Se i cantieri del Tram non vi bastano, il “Nodo di Bologna”, tra Tangenziale e Autostrada, a breve sarà interessato da una trasformazione importante grazie allo sblocco di un investimento da 2,5 miliardi arrivato grazie al protocollo d’intesa tra Ministero delle Infrastrutture e Regione Emilia-Romagna, oltre che ai comuni interessati. Sarà un intervento d’impatto sia locale che nazionale, con il potenziamento del “Nodo di Bologna” che terrà conto anche della sostenibilità ambientale.
Ovviamente, non sarà un percorso rapido né indolore, ma servirà per cambiare in meglio il volto della viabilità nella zona.
Le principali modifiche al “Nodo di Bologna”, tra Autostrada e Tangenziale
I cantieri inizieranno nella prima parte del 2027 e si concentreranno sulla A14, nella zona tra Ponte Rizzoli e Imola, con la creazione della quarta corsia e del nuovo casello di Toscanella di Dozza.
Parallelamente si procederà anche all’ammodernamento dei ponti di San Donnino e del Reno, e ad un restyling del cavalcavia di San Donato, su cui vi sarà coordinamento con il Comune per la nuova linea del Tram.
Col tempo, poi, ci saranno anche lavori sulla A13, con ampliamento a tre corsie fino all’Interporto, e alla Tangenziale, che in alcuni tratti passerà a 3 e addirittura a 4 corsie (tra Lame e Fiera).
In più, ci saranno lavori anche alla viabilità locale con un collegamento tra via del Chiù e via del Triumvirato e con lavori all’Intermedia di Pianura (con un nuovo ponte sul Reno).
Un progetto che guarda anche all’ambiente
Oltre 570 milioni di euro saranno destinati a opere verdi e compensazioni per la cementificazione: il progetto prevede la creazione di 109 ettari di nuovi parchi e fasce boscate, con la piantumazione di circa 34.150 nuovi alberi (15.400 nei parchi pubblici e 18.750 lungo le infrastrutture). Saranno anche installate nuove barriere foniche e impianti fotovoltaici per una potenza di 20 MW, di cui 18 MW su edifici pubblici, e saranno realizzati nuovi percorsi ciclopedonali.
La nuova viabilità del “Nodo di Bologna” dopo i lavori a Tangenziale e Autostrade
Una volta terminati i cantieri la circolazione dovrebbe essere decisamente più fluida e dovrebbe aiutare in modo fattivo a risolvere alcune delle attuali criticità. L’allargamento della A14 e della Tangenziale dovrebbe aiutare a rendere il traffico più scorrevole nonostante nella zona centrale di Bologna l’autostrada rimarrà con tre corsie dinamiche.
Le tre corsie dinamiche, però, sia su A14 che nel tratto Interporto-Ferrara della A13, saranno sempre aperte (al contrario di quanto avviene ora) e saranno chiuse solo in caso di incidenti, questo per fare in modo di non consumare suolo ma di permettere una maggiore fluidità del traffico.
Si prevede, inoltre, che la Tangenziale a 3 e 4 corsie sarà in grado di attrarre una parte di traffico locale che ora grava sull’Autostrada ridando a quest’ultima il suo carattere di infrastruttura a lunga percorrenza e permettendo a chi debba passare da un lato all’altro della città di utilizzare solo una Tangenziale rinnovata.
