A Bologna è nata una nuova realtà culturale che unisce la passione per i libri a quella per il cinema e, soprattutto, al desiderio di stare insieme. Si chiama “Common Readers” ed è un progetto ideato da tre ragazze, Gaia Ortona, Alice Donato e Denise Aliotta, con l’obiettivo di creare uno spazio aperto a tutti per condividere interessi, idee ed esperienze.
L’idea è semplice: non è necessario essere esperti di letteratura o intellettuali per partecipare. Common Readers vuole coinvolgere, come testimoniato da Giorgio Burreddu nel numero odierno di Repubblica, persone comuni – da qui il nome -, curiose e desiderose di incontrarsi. Il progetto propone cineclub e bookclub, alternando la visione di un film alla lettura di un libro e trasformando questi appuntamenti in occasioni per discutere e scambiare opinioni.
La nascita di Common Readers
Il progetto è nato alla fine del 2024, quando le tre ragazze frequentavano già la libreria Baak in città. Da un’amicizia e da un gruppo di lettura comune è nata così la volontà di costruire qualcosa di nuovo. Sostenendo, ovviamente, gli spazi culturali della città. Gli incontri si svolgono infatti in librerie e sale cinematografiche e per partecipare, solitamente, si chiede di favorire il luogo acquistando un libro o, per le pellicole, pagando una quota fissa.

Cofanetto dei libri di Jane Austen
Uno degli aspetti più interessanti dell’iniziativa è il suo carattere inclusivo. Durante gli incontri non ci sono voci dominanti: si può partecipare anche senza aver terminato il libro o semplicemente ascoltare. L’obiettivo non è dimostrare le proprie conoscenze, ma condividere un’esperienza. Libri e film diventano qualcosa di più grande per aprire amicizie e legami di una vita.
Un gruppo sociale
Accanto agli incontri culturali, il progetto punta molto anche sulla dimensione sociale. Le fondatrici, infatti, organizzano momenti informali e utilizzano i social network per mantenere i contatti con la propria comunità per trasformare una semplice passione individuale in un’esperienza collettiva.
In una società in cui spesso le relazioni passano attraverso gli schermi, iniziative come questa riportano al centro la dimensione comunitaria. Leggere un libro o guardare un film non sono più attività da svolgere necessariamente da soli: possono diventare occasioni per confrontarsi, raccontarsi e costruire nuove storie nel mondo reale.
