Bologna si conferma una delle eccellenze italiane e internazionali dal punto di vista della sanità: l’ospedale Rizzoli, infatti, compare nella classifica dei migliori ospedali del mondo. L’edizione odierna del Resto del Carlino riprende la graduatoria stilata dalla testata statunitense Newsweek, che ha identificato i migliori istituti a livello mondiale in base alle varie specialità cliniche.
L’ospedale Rizzoli di Bologna nella Top 10 dei migliori istituti ortopedici del mondo: nono posto per la struttura bolognese. Brilla anche il Policlinico Sant’Orsola
Per la precisione, il Rizzoli di Bologna è nono tra i migliori istituti al mondo specializzati in ortopedia. La struttura bolognese, prima in Italia, occupa anche il terzo posto a livello europeo. «Con grande soddisfazione abbiamo accolto questo riconoscimento internazionale, che sottolinea l’altissima specializzazione del nostro Istituto. La possibilità di offrire nuove opportunità di cura nasce dalla competenza dei nostri professionisti, dal desiderio di individuare insieme risposte sempre più adeguate ai bisogni dei pazienti, dall’integrazione tra assistenza e ricerca» ha detto con orgoglio Andrea Rozzi, direttore dell’Istituto Ortopedico Rizzoli, considerato un vero centro di riferimento per quanto riguarda le malattie delle ossa.
«Siamo un punto di riferimento a livello italiano e internazionale per le patologie ortopediche di altissima complessità come i tumori delle ossa, le infezione protesiche, l’ortopedia pediatrica e le ricostruzioni complesse che richiedono l’utilizzo di protesi stampate in 3D – prosegue Rozzi – È una realtà in continua trasformazione».
Per stilare la classifica, l’indagine ha tenuto conto di vari criteri come le valutazioni di esperti (medici, operatori sanitari e dirigenti ospedalieri), le certificazioni ottenute dagli ospedali e le valutazioni date dai pazienti stessi. Di conseguenza, ecco che nella classifica spicca un altro istituto bolognese: il Policlinico Sant’Orsola. La struttura eccelle in sette diverse materie, prima tra tutte la cardiochirurgia (52^ su 250). Ottimi anche i risultati in gastroenterologia (69^ su 175), cardiologia (70^ su 300), pneumologia (70^ su 150), endocrinologia (87^ su 150), ostetricia e ginecologia (97^ su 125) e oncologia (140^ su 300).
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