Si accende il confronto tra il Comune di Bologna e gli operatori del settore turistico sul delicato tema della tassa di soggiorno. Gli albergatori sono infatti perplessi dalla decisione dell’amministrazione comunale di destinare 10 milioni di euro derivanti dall’imposta alla HERA, per compensare il mancato aumento della Tari.
La scelta ha suscitato la reazione di Federalberghi Bologna, che ritiene ingiusta nei confronti di turisti e lavoratori questa misura e lamenta la mancata collaborazione di Palazzo d’Accursio.
Il reclamo di Federalberghi
Giovanni Trombetti si è espresso duramente sia sulla decisione sia sul metodo adottato dall’amministrazione. Lo riporta anche Marco Merlini di Repubblica, che ha ascoltato i reclami del presidente di Federalberghi.

Palazzo d’Accursio, sede del Comune di Bologna (©Martina Mugnaini per Radiabo)
Secondo il rappresentante, il Comune avrebbe coinvolto soltanto le organizzazioni sindacali, senza consultare le associazioni e i lavoratori. Riducendo, dunque, le chance di trovare un compromesso. Sembra quasi scontata, quindi, la richiesta del terziario di un confronto diretto su una questione che riguarda direttamente tutti i cittadini.
Tassa agli albergatori
Trombetti sostiene inoltre che la tassa di soggiorno dovrebbe essere destinata a iniziative capaci di valorizzare e promuovere il turismo cittadino. Federalberghi aveva infatti proposto di investire 500.000 euro in eventi durante il periodo natalizio per incentivare il turismo, solitamente scarico a dicembre, ritenendo che tali interventi possano far respirare le attività.
Ma non è finita qui. Il Presidente ha trattato anche il tema del decoro urbano, evidenziando le critiche mosse da alcuni visitatori sulla pulizia cittadina. Fondamentale è in questo senso la testimonianza di un turista statunitense che ha definito Bologna una delle città più deludenti visitate durante i suoi viaggi.
Il turismo del futuro
La causa? Le condizioni, poco curate, degli spazi pubblici. Appare dunque chiaro che i fondi destinati alla HERA sono insufficienti, o comunque utilizzati non al meglio: destinarli a chi porta volume turistico a Bologna sarebbe una mossa più saggia. Anche perché la tassa di soggiorno è cresciuta a dismisura e almeno una percentuale andrebbe ripensata per gli anni a venire.
