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I commercianti della stazione non riparano i danni: «Sabato saranno sfasciate di nuovo»

Vetrine infrante, merce rubata e paura di nuovi scontri: le attività commerciali della zona aspettano prima di intervenire, mentre il Comune annuncia possibili indennizzi.

Bologna stazione scontri 17/10/26
Il risultato degli scontri alla stazione di Bologna del 17 ottobre 2026 (©Simone Giovannardi per Radiabo)

Rabbia, preoccupazione e una buona dose di rassegnazione accompagnano le giornate dei commercianti nella zona della stazione di Bologna, ancora alle prese con le conseguenze degli scontri dello scorso sabato. Tra vetrine distrutte, muri imbrattati e attrezzature danneggiate, molti esercenti hanno deciso di rimandare gli interventi di riparazione in vista della nuova manifestazione annunciata per sabato. Il timore è che i danni possano ripetersi, rendendo inutili gli sforzi e le spese sostenute nell’immediato.

È la scelta del titolare del bar tabaccheria Ab, Costantino, che preferisce attendere prima di sistemare le vetrate. Nel frattempo, l’attività si prepara a proteggere gli spazi interni con transenne e altre barriere, oltre a rimuovere la merce esposta. Durante gli scontri, infatti, il locale aveva subito anche il furto di numerosi pacchetti di sigarette. «Ho avuto paura», racconta il commerciante, ricordando il rumore dei vetri infranti e le schegge che lo hanno raggiunto alle braccia. Secondo la sua testimonianza, alcuni manifestanti avrebbero utilizzato un piccone e delle pietre per sfondare l’ingresso.

Bologna stazione scontri 17/10/26

Il risultato degli scontri alla stazione di Bologna del 17 ottobre 2026 (©Simone Giovannardi per Radiabo)

Gli indennizzi del Comune bastano?

L’annuncio di un fondo comunale destinato a sostenere le attività danneggiate viene accolto con speranza, ma senza nascondere l’amarezza. «Speriamo che gli aiuti arrivino. Ma, alla fine, sono soldi nostri», osserva Costantino, sintetizzando il sentimento di chi si trova a dover affrontare nuove spese per ripristinare locali e attrezzature.

Anche l’Hotel Mercure conta i danni: quattro vetrate sono state colpite e delimitate con nastro bianco e rosso per segnalare il pericolo. La direttrice Cinzia Zanni ha già contattato un vetraio ed effettuato denuncia in Questura, ma attende ancora un preventivo. La spesa potrebbe ammontare a diverse migliaia di euro. Nel frattempo, la preoccupazione riguarda soprattutto la possibilità che le stesse superfici, già compromesse, vengano nuovamente prese di mira.

Stazione di Bologna Centrale (© DepositPhotos)

Stazione di Bologna Centrale (© DepositPhotos)

Hotel e commercianti hanno fatto rete

Durante i momenti più concitati, l’albergo ha aperto le proprie porte ai passanti e agli ospiti, cercando di tenerli lontani dalle situazioni di pericolo. Insieme ai colleghi della Galleria Due Agosto, il personale ha contribuito ad accogliere anche i clienti delle attività vicine. Un intervento che Giovanni Trombetti, presidente di Federalberghi, ha voluto riconoscere, sottolineando il ruolo degli alberghi come presidi fondamentali per la città.

Resta però l’incertezza per i prossimi giorni. Le telefonate dei clienti preoccupati testimoniano un clima di tensione che coinvolge anche il settore ricettivo. Trombetti ribadisce la necessità di condannare ogni forma di violenza e auspica che episodi simili non si ripetano. Per i commercianti, intanto, la priorità è proteggere ciò che resta, continuando a lavorare in attesa di poter riparare i danni senza il timore di dover ricominciare tutto da capo.

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