Seguici su

Ciao, cosa stai cercando?

Bologna e dintorni

Aristotele Fioravanti, un bolognese famoso a Bologna, in Russia e non solo

Aristotele Fioravanti, geniale e multiforme architetto che spostava torri e che divenne famoso a Bologna ma anche in altre città italiane e europee, fino a raggiungere la corte dello Zar di Russia

Aristotele Fioravanti
Aristotele Fioravanti

Abbiamo parlato già altre volte di bolognesi diventati famosi fuori da Bologna o viceversa, ma oggi parliamo di Aristotele Fioravanti, uno dei bolognesi nati a Bologna e diventati famosi sia qui che altrove.

Aristotele Fioravanti geniale e multiforme architetto, nacque a Bologna intorno al 1420. Ho sentito affermare che in realtà Aristotele era un soprannome che gli veniva dato per la sua immensa cultura e capacità tecnica. Forse non è vero, ma dimostra il livello della considerazione nella quale era tenuto dai suoi contemporanei.

In ogni caso, era figlio d’arte, infatti il padre e lo zio legarono il loro nome ad importanti opere architettoniche della città emiliana. Alla “ditta Fioravanti” si debbono ad esempio la casa Bovi-Tacconi di via Santo Stefano 17 e l’aspetto attuale del Palazzo del Podestà.

A venti anni circa il giovane Aristotele ebbe come primo incarico importante quello di installare la campana dell’Arengo (47 quintali!): quello che per noi bolognesi è il “Campanone del Podestà” che suona solo per avvenimenti straordinari. Negli anni successivi costruì di tutto, dimostrandosi soprattutto capace di superare le difficoltà tecniche con soluzioni geniali ed innovative.

Palazzo del Podestà a Bologna

Palazzo del Podestà già “Palatium Vetus” (1200), ricostruito a fine ‘400 su progetto dei Fioravanti (© Wikipedia)

Lo spostamento della Torre della Magione

Il massimo della notorietà a Bologna lo raggiunse nel 1455. La Torre della Magione, già campanile della Chiesa di Santa Maria del Tempio dell’antica residenza dei Templari, quasi ostruiva Strada Maggiore nei pressi della porta, ma la proprietà non la voleva abbattere. Fioravanti segò alla base la torre, alta 25 metri e la pose su dei carrelli e piano piano la spostò di 35 piedi (13-14 metri).

Oltre che grande e geniale architetto era anche uomo di marketing. Infatti, durante lo spostamento (mentre infuriava un temporale con fulmini e tuoni), sulla cima della torre un suo figlio, ragazzino, suonava la tromba. Il “cinno” sicuramente si divertì come un pazzo; non si hanno notizie sull’umore della madre quando i due tornarono a casa la sera…

Oggi, al n.82 di Strada Maggiore, due lapidi, una in latino e una in italiano, ricordano l’avvenimento. Dopodiché fu chiamato a spostare una torre a Cento e una a Venezia.

Lapide in Strada Maggiore che ricorda lo spostamento della Torre della Magione

Maggiore che ricorda lo spostamento della Torre della Magione

Aristotele Fioravanti fuori Bologna e fuori Italia

Ma non lavorò solo a Venezia. Il Duca di Milano lo chiamò a risolvere il problema del collegamento fra i due navigli della città. L’anno seguente il celebre architetto ricevette la prima commessa dall’estero: il Re Mattia d’Ungheria lo incaricò di costruire dei ponti sul Danubio.

Venne poi chiamato dallo Zar di Russia Ivan III. L’incarico dell’architetto italiano era quello di ricostruire la Cattedrale dell’Assunzione (o della Dominazione) all’interno del Cremlino. In questo compito si erano già cimentati i maestri moscoviti, ma senza successo dal momento che alcuni muri erano crollati quando avevano provato a collocare la cupola centrale.

Cattedrale dell'Assunzione a Mosca

Cattedrale dell’Assunzione a Mosca (© Wikipedia)

La Cattedrale dell’Assunzione di Mosca

Fioravanti fece abbattere ogni cosa e ricominciò da zero. I lavori di costruzione della cattedrale dell’Assunzione durarono 4 anni. Nel 1475 vennero realizzate le fondamenta, profonde poco più di 4 metri, e l’anno seguente si incominciò ad innalzare i muri. Nel terzo anno furono realizzate le volte e nell’ultimo anno vennero costruite le cupole.

La cattedrale venne solennemente consacrata il 12 agosto 1479. Aristotele Fioravanti realizzò un edificio maestoso, tipicamente russo nella soluzione architettonica scelta, cioè una chiesa a tre navate sormontate da 5 cupole poggianti su tamburi circolari.

Realizzò una chiesa di gusto russo ma con tecniche nuove e materiali più adatti e con soluzioni nuove sperimentate per la prima volta non solo in Russia. Dopo la cattedrale dell’Assunzione non si hanno notizie di altre opere architettoniche eseguite da Aristotele Fioravanti in Russia, ma è probabile che abbia preso parte alla progettazione di ricostruzione delle mura e delle torri del Cremlino. Comunque, è certo che lo Zar usufruì delle competenze di Aristotele Fioravanti anche nel settore dell’artiglieria durante le sue campagne militari.

Gli ultimi anni di vita dell’architetto italiano sono avvolti nel mistero: forse non riuscì a tornare in Italia e terminò i suoi giorni a Mosca intorno al 1486. Il figlio Andrea, che negli anni russi era stato il suo primo collaboratore, dopo essere tornato in Italia per entrare in possesso dell’eredità paterna, andò a vivere per sempre in Russia.

E tu cosa ne pensi?

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *