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Bologna, caos Cersaie: la resa dei tassisti

Il salone della ceramica paralizza la viabilità: taxi introvabili e code chilometriche tra cantieri stradali ancora aperti e traffico congestionato.

Bologna taxi
Fonte immagine: Depositphotos

La viabilità bolognese sta vivendo giornate di forte stress a causa dei prolungati intasamenti che rallentano la circolazione nella zona di BolognaFiere.

A Bologna l’evento del Cersaie, il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno in chiusura domani, sta mettendo a dura prova il lavoro dei tassisti e la mobilità di residenti e visitatori.

Traffico e cantieri: l’odissea dei tassisti

Come riportato da Marco Merlini su La Repubblica, le code imperiture e i rallentamenti attorno ai padiglioni di viale Michelino hanno reso quasi impossibile garantire un servizio di trasporto pubblico non di linea rapido ed efficiente.

Per coprire la distanza tra il centro storico e la zona fieristica occorrono fino a quarantacinque minuti al mattino e oltre un’ora e venti nel tardo pomeriggio, una tempistica insostenibile per i conducenti delle auto bianche che denunciano la mancanza di corsie preferenziali e l’eccessiva presenza di cantieri stradali aperti.

La carenza di auto in circolazione genera così lunghissime attese ai parcheggi dei taxi.

«Dalle 18 in avanti arrivava un taxi ogni quarto d’ora», racconta una donna rimasta a lungo in coda all’uscita della manifestazione.

Per tentare di limitare i disagi, l’amministrazione comunale è intervenuta sulla gestione dei lavori in corso:

«L’obiettivo è che i cantieri impattino il meno possibile e in questi giorni, infatti, alcuni interventi sono stati fermati», ha spiegato l’assessore alla mobilità Michele Campaniello.

Le rassicurazioni istituzionali non sembrano tuttavia bastare a placare la frustrazione degli utenti e degli operatori rimasti bloccati negli ingorghi.

«Ma qui da voi va sempre peggio», si lamenta un passeggero dopo trenta minuti trascorsi all’interno dell’abitacolo senza essere ancora giunto a destinazione.

A peggiorare la situazione si aggiunge la sosta irregolare di autobus turistici, veicoli privati e biciclette in sharing che occupano indebitamente gli spazi riservati alla salita e discesa dei clienti.

Nodi strutturali

Il malcontento diffuso accende nuovamente i riflettori sulle criticità del trasporto pubblico locale durante i periodi di picco.

La morale di questi giorni? Se Bologna vorrà continuare a ospitare grandi appuntamenti come il Cersaie senza penalizzare tassisti e visitatori, servirà una pianificazione della viabilità maggiore e più efficiente.

E tu cosa ne pensi?

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