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Bologna, inaugurato il nuovo posto di polizia del quartiere Bolognina

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a Bologna per inaugurare ufficialmente il nuovo posto di polizia della Bolognina

Bologna, quartiere Bolognina
Bologna, quartiere Bolognina (fonte immagine: Comune di Bologna)

Dopo anni di attesa e di dialogo con i residenti, le istituzioni di Bologna hanno finalmente inaugurato il nuovo posto di polizia del quartiere Bolognina. Il presidio, situato in via Antonio di Vincenzo, è entrato in funzione già qualche giorno fa e al momento conta 16 agenti in servizio. Una novità importante per gli abitanti di un’area cittadina caratterizzata da diverse problematiche, come lo spaccio e la criminalità.

Sedici gli agenti attivi nel nuovo posto di polizia alla Bolognina, quartiere “difficile” di Bologna. Il ministro Piantedosi sulla questione sicurezza: «Reati gravi calati dell’11 e 14%, ma lo spaccio non è ancora diminuito»

L’apertura di un nuovo posto di polizia è un segnale incoraggiante per la zona della Bolognina. Il sindaco di Bologna Matteo Lepore è stato presente all’inaugurazione assieme ad altre istituzioni come il questore Gaetano Bonaccorso e il vicecapo della polizia Raffaele Grassi. Il primo cittadino del capoluogo emiliano ha inoltre sottolineato l’importanza di una «collaborazione istituzionale con il Governo indispensabile per portare a casa il risultato» .

E in effetti l’evento ha visto la partecipazione di un ospite d’eccezione, ovvero il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. In un articolo comparso sul numero odierno del Corriere di Bologna, Federica Nannetti ha riportato le parole del Ministro. «In passato si è a lungo pensato che la sicurezza fosse un elemento ideologico. Ora tutti abbiamo capito quanto sia una componente fondamentale a garanzia della libertà dei cittadini. Questo deve avvenire anche a Bologna e in quartieri come la Bolognina» ha commentato.

I controlli in Bolognina, considerata una “zona rossa” per via dell’alto tasso di criminalità che flagella il quartiere, sono stati intensificati nelle scorse ore. Lo stesso Ministro dell’Interno, tuttavia, ha evidenziato come il numero di reati gravi (ad esempio furti e rapine) sia diminuito (-11/-14%). Lo stesso non si può dire dello spaccio di sostanze stupefacenti, ancora piuttosto diffuso. «Questi sono gli unici che continuano a dare preoccupazione. Non possiamo dirci appagati, ma siamo soddisfatti – prosegue Piantedosi – In ogni caso la sicurezza non è solo polizia, ma si crea a partire dal basso, dalla realizzazione di una coesione sociale più forte e da una maggiore cura delle fasce più giovani».

 

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