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Nuovo stadio di Bologna, Lepore: «Soluzione più breve. Il Dall’Ara? Non sarà abbandonato»

Anche il sindaco Lepore ha detto la propria sulla questione del nuovo stadio, una infrastruttura importante che però non sostituirà il Dall’Ara

Nuovo stadio Bologna (@Damiano Fiorentini)
Lo Stadio Dall'Ara di Bologna (@Damiano Fiorentini)

L’ultimo in ordine di tempo ad aver preso la parola sulla questione del nuovo stadio di Bologna, una moderna struttura multifunzionale che sorgerà nella zona della Fiera e che sarà in grado di ospitare eventi di vario tipo, è proprio il sindaco Matteo Lepore. Il primo cittadino del capoluogo emiliano, intervenuto a Radio Nettuno Bologna Uno, ha fatto il punto della situazione.

Il Sindaco di Bologna parla del nuovo stadio: «La conferma non prima di settembre, anche se è la soluzione migliore. Aumenterà il patrimonio della città, vogliamo portare a casa il risultato»

Dopo investitori, tifosi rossoblù, gruppi ambientalisti, associazioni di categoria e partiti di opposizione, anche Lepore si è dunque pronunciato sul progetto avanzato dalla società calcistica Bologna FC 1909 e dall’ente BolognaFiere. Progetto che prevede la costruzione di un’infrastruttura nuova di zecca situata in un’area strategica del quartiere fieristico bolognese e il cui costo stimato è di 270 milioni di euro.

Alessandro Mossini sul Corriere di Bologna e Marco Bettazzi su Repubblica riportano le dichiarazioni del Sindaco. «La proposta arrivata da BolognaFiere e dal Bologna Calcio sarà eventualmente confermata a settembre poiché deve essere ultimata la raccolta degli investitori. Questi ultimi si sono fatti avanti adesso, per questo ci siamo mossi ora – spiega Lepore – Vista la storia della vicenda, però, aspettiamo a dire che è fatta. Sarei molto prudente. Di certo è la soluzione più breve e pragmatica. Sul piano urbanistico il percorso è già avviato, dunque i tempi si tagliano di molto. Serviranno inoltre servizi accessori, vogliamo che le famiglie usufruiscano pienamente dell’area senza che questo ricada sui residenti della zona».

Concretamente, l’impianto «verrebbe realizzato nell’area tra il Parco Nord e la Fiera, quella usata in passato per il parcheggio della Festa dell’Unità. Non parliamo di un’area agricola, ma di un’area che sarebbe stata trasformata con la costruzione di nuovi padiglioni. Ammodernare le strutture della Fiera è decisivo e il progetto dello stadio aumenterà il patrimonio della città. Speriamo che facciano bene i conti, perché vogliamo portare a casa il risultato. È un progetto entusiasmante e vale la pena esplorare questa nuova idea». Tra l’altro, in caso di esito positivo, l’impianto potrebbe anche essere candidato a Euro 2032.

Il futuro del Dall’Ara: «Resta un simbolo, va ripensato con un progetto d’interesse pubblico»

Il tutto, però, non può e non deve andare a sostituire il ruolo fondamentale dell’impianto cittadino originario: l’iconico Stadio Renato Dall’Ara, il cui restyling non è andato in porto per varie motivazioni. «Per noi il Dall’Ara resta un presidio importante, non sarà abbandonato. Per almeno altri quattro o cinque anni resterà il campo da gioco del Bologna, c’è tutto il tempo per pensare a un progetto di interesse pubblico. È un simbolo e non va snaturato, ma nemmeno lasciato così a causa degli elevati costi di manutenzione» conclude il primo cittadino di Bologna.

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