Seguici su

Ciao, cosa stai cercando?

Bologna e dintorni

Bologna torna ad essere caput mundi (bancario)?

Torre Unipol Bologna
Torre Unipol Bologna

In principio a Bologna c’era il Credito Romagnolo (poi divenuto Rolo Banca 1473) dopo l’acquisizione di Carimonte): il percorso della banca, fondata dal Conte Acquaderni, iniziò nel lontano 1896. La sue sede, da sempre, era nella centralissima Via Rizzoli, di fronte all’altra grande banca di Bologna, la Cassa di Risparmio. Entrambe le banche erano il punto centrale del sistema creditizio del capoluogo bolognese e facevano di Bologna una piazza molto interessante dal punto di vista del mondo bancario.

Bologna, per acquisizioni, perde i suoi due capisaldi

Ma in un mondo in fermento come quello creditizio, questi due capisaldi, furono dai primi anni 90 oggetto di mire espansionistiche. La modenese Carimonte acquisì il Credito Romagnolo nel 1995 e, successivamente, entrò nel gruppo Unicredit, spostando, di fatto, la Direzione Generale a Milano. La Cassa di Risparmio di Bologna ebbe un “finale di stagione” un pò più lungo e meno tormentato. Nel 1991 modificò il suo status da Ente di diritto pubblico a Società per Azioni.  A fianco della Banca venne poi istituita la Fondazione che ne acquisì le attività di natura sociale e il patrimonio. Ma il percorso di trasformazione della Cassa, apparentatasi con le Casse di risparmio venete, la portò nel gruppo Intesa. Il marchio cessò di esistere il 25 febbraio del 2019, quando la banca fu incorporata proprio da Intesa.

Bologna aveva così perso due direzioni generali, due capitoli di storia bancaria, due banche del territorio.

Un’opas da quasi 31 miliardi di euro

Ed è proprio Banca Intesa che può ridare lustro (dal punto di vista bancario) alla nostra Bologna. Con l’offerta pubblica di acquisto e scambio  su Mps e con l’accordo sottoscritto con Unipol, Bologna riacquisterebbe di slancio una sua centralità nel mondo bancario.

Il Gruppo assicurativo bolognese (a cui fa capo la Banca Popolare dell’Emilia), se l’operazione lanciata da Intesa andasse in porto, si assicurerebbe un dote importante. Nell’accordo sottoscritto con l’Istituto milanese, Unipol si assicurerebbe ben 635 sportelli bancari della banca toscanea che confluirebbero proprio in Bper, che cambierebbe il nome in Banca del Monte dei Paschi. Con la probabile creazione di una Direzione Generale (o parte di essa) a Bologna, accanto a quella della casa madre Unipol.

Adesso non resta che aspettare, ma l’operazione è ben impostata e Bologna, magari, aspetta di ritornare almeno in parte in un ruolo centrale del mondo creditizio italiano.

E tu cosa ne pensi?

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *