Archiviata con un bilancio positivo la seconda edizione di Italian Global Series, il festival dedicato alle serie televisive ospitato tra Rimini e Riccione, la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni guarda già ai prossimi obiettivi. L’edizione 2027 è già in calendario e l’intenzione è quella di ampliare ulteriormente il coinvolgimento delle università, aumentando sia gli atenei partecipanti sia il numero degli studenti. Tra le novità auspicate figura anche il riconoscimento di crediti formativi, dopo l’interesse dimostrato dai ragazzi che hanno preso parte all’iniziativa e che hanno chiesto di replicare l’esperienza anche in altri grandi eventi culturali.

Piazza del Nettuno, Bologna (©Martina Mugnaini per Radiabo)
Il ruolo dell’Emilia-Romagna nell’audiovisivo
Per Borgonzoni il festival è anche un’occasione per promuovere il territorio. La presenza di attori, registi e produttori internazionali avrebbe contribuito a far conoscere l’Emilia-Romagna ben oltre i confini nazionali, trasformando gli stessi ospiti in ambasciatori delle sue eccellenze. La sottosegretaria punta inoltre a rafforzare il dialogo con altre manifestazioni dedicate al cinema, come il Cinema Ritrovato di Bologna, valorizzando soprattutto masterclass e momenti di formazione rivolti ai professionisti del settore.
La sfida dei portici, Borgonzoni: «Non bisogna ignorare il degrado»
Spostando l’attenzione sul capoluogo emiliano, Borgonzoni torna sul tema della tutela dei portici, patrimonio mondiale dell’Unesco. Dopo il recente incontro con il prefetto dedicato al contrasto del vandalismo, la sottosegretaria sostiene che il primo passo sia riconoscere apertamente le criticità presenti in città.
«La prima cosa è non negare la realtà. Bologna è sporca, senza giri di parole. Troppo spesso i problemi vengono minimizzati. I portici sono un patrimonio straordinario, ma in molte zone il degrado è evidente. Se non si parte da questa consapevolezza diventa difficile affrontare il problema».
Più manutenzione e servizi per cittadini e turisti
Secondo Borgonzoni, la gestione dei portici deve essere condivisa tra privati e amministrazione comunale, soprattutto considerando il crescente afflusso turistico. Tra le priorità indica un rafforzamento della pulizia urbana, maggiori interventi di manutenzione e un incremento dei servizi igienici pubblici, suggerendo anche la possibilità di destinare parte dei proventi della tassa di soggiorno a queste finalità.
«Bologna accoglie ogni anno milioni di visitatori e dispone di pochissimi servizi igienici pubblici. Bisogna aumentare i bagni, pulire di più e intervenire rapidamente contro vandalismi e degrado. Non si può lasciare che tutto passi inosservato».
La sottosegretaria conclude con un appello rivolto all’amministrazione cittadina, invitando a non sottovalutare le criticità urbane e a intervenire con decisione per preservare il valore di uno dei simboli più riconoscibili della città.
«Vorrei che si smettesse di negare l’evidenza. Di fare i permalosi se si fa notare ciò che non va e avere comportamenti da adulti. Si sta amministrando un capoluogo di regione, non il proprio condominio. Amare Bologna significa anche avere il coraggio di riconoscerne i problemi e affrontarli. Solo così si può davvero valorizzare una realtà unica come quella dei suoi portici».
