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Caffè Zanarini: nuovo capitolo per lo storico salotto bolognese

Il leggendario locale di piazza Galvani si prepara a una rinascita tra il restyling filologico e l’alta pasticceria: ecco come cambierà lo storico caffè bolognese.

Caffè Zanarini
Immagine generata con AI ispirata ad una foto originale del vecchio Caffè Zanarini di via D'Azeglio (@Radiabo)

C’è un fermento speciale ed entusiasta in questi giorni in piazza Galvani. Un sottile velo di mistero oscura le vetrine di quello che, per decenni, è stato il cuore pulsante della vita sociale di Bologna.

Infatti, come riportato da Francesco Moroni per Il Resto del Carlino, il Caffè Zanarini sta per appropriarsi di una nuova vita, preparandosi a un cambiamento profondo ma che promette di preservare la propria continuità storica, affinché il passato possa dialogare col presente.

Il progetto di rinascita della Vecchia Malga

La Vecchia Malga, brand associato a Confesercenti e che gestisce una decina di punti vendita e diverse attività di ristorazione a Bologna, si è aggiudicata il bando comunale con un’offerta da 400 mila euro annui.

L’idea guida dei nuovi gestori è quella di preservare l’anima classica del locale, fatta di boiserie, soffitto a cassettoni e lampadari sospesi, in un ambiente dove il legno continuerà a essere diffusamente presente.

Come racconta Andrea Rosa, direttore generale della Vecchia Malga, l’approccio è quasi filologico:

«Abbiamo studiato i documenti presenti in Archiginnasio sul locale che lo stesso Zanarini aveva aperto in via D’Azeglio, pensando di riprendere alcuni particolari realizzati ormai 100 anni fa, ma in chiave moderna».

Il restyling, in aggiunta alla caffetteria (che vanta la collaborazione del mâitre pâtissier Luigi Basetto) e al cocktail bar presenti, trasformerà il piano superiore, originariamente nato negli anni Trenta come sala da ballo, in un “vero e proprio ristorante“, arricchito da un pianoforte fisso, un omaggio doveroso alla tradizione musicale della città.

Particolare attenzione è stata infine riservata all’accessibilità, rendendo tutti gli spazi fruibili a chi ha difficoltà motorie, un elemento che ha concorso efficacemente alla vittoria del bando.

Tra passato e futuro: il nuovo volto di piazza Galvani

Oltre agli spazi interni, il piano di rilancio guarda con interesse all’esterno, con l’obiettivo di ricreare un “salotto all’aperto” in piazza Galvani, adornato con piante di medio fusto per regalare un tocco di verde nel rispetto dell’armonia della piazza.

Nonostante l’ottimismo, Andrea Rosa non nasconde le sfide del cantiere:

«Non è facile, anche perché non essendo gli attuali gestori non abbiamo avuto ancora accesso ai locali, ma l’idea di base resta recuperare quanto più possibile».

La promessa è quella di riportare in vita il fascino perduto di un’epoca passata, trasformando nuovamente il Caffè Zanarini nel punto di riferimento per chiunque voglia vivere la Bologna più autentica, sociale ed elegante.

E tu cosa ne pensi?

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