Settimane di polemiche, tra post virali e i primi segnali della corsa elettorale verso il 2027, hanno acceso il dibattito sullo stato della città. Ora il sindaco Matteo Lepore rilancia un piano strutturato.
Sette punti, già in parte avviati e destinati a svilupparsi nell’arco di cinque anni, con focus sul decoro urbano e sul centro storico per renderlo più pulito, verde e sicuro. A questi si aggiungeranno, già dal prossimo mese, nuovi interventi su mobilità e commercio.
Il centro storico, dunque, rimane una priorità: «Dobbiamo mantenere la vivibilità del centro storico e i suoi 53 mila residenti, evitando una fuga come quella di venti anni fa».
Il piano del sindaco
Dalla gestione dei rifiuti al ritorno del verde, passando per acqua pubblica e servizi igienici: il piano del sindaco prende forma con una serie di interventi concreti e immediati, presentati in conferenza stampa insieme a gran parte della giunta. «Sono iniziative che fanno parte del nostro percorso verso un nuovo centro storico», ribadisce Matteo Lepore, annunciando alcune misure volte ad avere effetti già nelle prossime settimane.
Aumento dei punti di erogazione di acqua potabile
Tra le novità più visibili, l’aumento dei punti di erogazione di acqua potabile: le torrette Hera passeranno da 11 a 37, con l’obiettivo di ridurre drasticamente i rifiuti di plastica e offrire un servizio a residenti e turisti. Con l’arrivo dell’estate entrerà invece a pieno regime il potenziamento dei servizi pubblici, a partire dai bagni: oggi sono 22, ma ne arriveranno altri 10, ricavati al piano terra di edifici comunali. Una risposta diretta anche alle proteste emerse nelle ultime settimane, alimentate sui social dal degrado percepito, tra cui l’odore di urina in alcune zone del centro.
Il ritorno alla pavimentazione storica
Un altro intervento in programma, più ambizioso, riguarda il ritorno alla pavimentazione storica, con porfido e granito al posto dell’asfalto.
Il progetto partirà con una trentina di strade e sarà sostenuto da un fondo da almeno un milione di euro all’anno per cinque anni. I primi cantieri sono quasi pronti, a partire da vicolo Alemagna e vicolo Caldarese, mentre nei prossimi mesi i lavori interesseranno anche via del Guasto, in parallelo con la riqualificazione del Teatro Comunale.
Rafforzamento degli interventi di pulizia
Proprio la riapertura del teatro in piazza Verdi sarà accompagnata da un rafforzamento degli interventi di pulizia, con particolare attenzione alla rimozione dei graffiti nella zona universitaria. Sul fronte dei rifiuti è previsto il rinnovo completo delle 109 mini isole interrate del centro, mentre resta in fase di definizione con Hera un piano complessivo per intensificare i servizi di pulizia, soprattutto su pavimentazioni e portici.
Il tema del verde urbano
Un tema che aveva acceso il dibattito la scorsa estate è stato quello del verde urbano. Torneranno infatti gli alberelli anti-caldo e, soprattutto, è previsto il ripristino permanente di alberature in una ventina di punti del centro. Interventi già visibili in porta San Felice e via Riva di Reno, nell’ambito dei lavori per la prima linea del tram, e che potrebbero estendersi anche a piazza Galilei e piazza Roosevelt con un progetto di riqualificazione da 10-12 milioni di euro.
A chiudere il piano, la creazione di una task force comunale per la cura della città e il rafforzamento del nucleo centro storico della Polizia municipale, attivo dallo scorso autunno: un presidio stabile per garantire decoro, manutenzione e controllo nel cuore urbano.
(Fonte: Corriere di Bologna, Francesco Rosano)

Lamberto Sgarzi
10 Aprile 2026 at 16:46
Se Lepore ripensa agli alberelli anti-caldo vuole dire che non è guarito! Il problema è che sono disfatti anche i cervelli di chi lo vota!
A Radiobo chiedo perchè si riporta pari pari la descrizione inneggiante, senza dare spazio a chi avrebbe molto da contestare al piano di Lepore?!
Che tristezza!!!
Pingback: Il Teatro Comunale rinasce: Bologna investe nel suo cuore culturale