La proposta dell’Estate Culturale di Bologna cambia volto: come riportato da Repubblica Bologna, in occasione di un recente incontro con l’associazione “Il Tiro”, l’Assessore alla Cultura Daniele Del Pozzo ha delineato nuove linee guida per Bologna Estate.
La strategia per le prossime stagioni, a partire dal 2026 sarà quella di non puntare ad un “grande evento” isolato ma alla diffusione capillare di eventi più circoscritti ma sparsi per tutto il territorio.
Bologna Estate 2026: la fine dell’era dei grandi eventi
Il modello dei mega-eventi gratuiti sostenuti da ingenti finanziamenti esterni sta diventando difficile da sostenere e secondo l’Assessore appartiene ad una “stagione economica” conclusa. Del Pozzo ha ricordato come, nei primi anni 2000, il Comune potesse contare su flussi generosi dalle fondazioni bancarie, una situazione radicalmente mutata dopo le crisi degli ultimi anni e la pandemia.
L’Assessore ha infatti dichiarato: «Non siamo interessati ai grandi eventi, è una scelta consapevole e responsabile. Rappresentano un modello che appartiene a un’epoca ormai tramontata». Con un bilancio definito da Unioncamere come “sano ma sottoposto a stress”, è necessario aumentare il livello di attenzione e la responsabilità.
Cultura di prossimità e bandi per le periferie
Invece di investire risorse pubbliche per rendere gratuiti eventi che oggi richiederebbero biglietti dai costi proibitivi, il Comune preferisce destinare quei fondi ai servizi essenziali per i cittadini e al sostegno di un cartellone diffuso. La prossimità e il numero degli eventi dovrebbe sostituire il richiamo del grande singolo evento.
Il fulcro di questa strategia sono i tre bandi annuali promossi dal Comune di Bologna, dedicati allo spettacolo dal vivo nelle periferie e alle attività culturali diffuse. L’obiettivo è innalzare la qualità generale dell’offerta, valorizzando le proposte che arrivano direttamente da operatori e operatrici locali, evitando il rischio di cadere in una “nostalgia canaglia” per modelli che non rispecchiano più la trasformazione attuale della città.
