Dopo anni segnati da difficoltà economiche, la Fondazione del Teatro Comunale di Bologna chiude il 2025 con un risultato positivo che rappresenta molto più di un semplice dato contabile. L’utile registrato, pari a circa 1,18 milioni di euro, certifica un’inversione di rotta rispetto al passato recente, quando il bilancio si era chiuso con un disavanzo significativo. Il miglioramento, quantificabile in oltre 2,8 milioni rispetto all’esercizio precedente, testimonia un cambio di passo netto nella gestione.

Teatro Comunale di Bologna ©RadiaBo
Teatro Comunale di Bologna – Il ruolo della governance e il sostegno del territorio
L’approvazione del bilancio è avvenuta durante il Consiglio di indirizzo alla presenza dei vertici della Fondazione, guidati dal sindaco Matteo Lepore. Proprio il primo cittadino ha sottolineato il valore simbolico e pratico del risultato raggiunto: «L’approvazione del bilancio rappresenta un passaggio molto importante per il Comunale e per tutta la città. Il ritorno a un risultato positivo, insieme al rafforzamento degli equilibri economici, dimostra che il percorso sta andando nella direzione giusta».
Dietro questo risultato si cela un lavoro condiviso tra istituzioni pubbliche e partner privati. Il contributo del Comune di Bologna si è rivelato determinante, così come il supporto dei soci e degli investitori che continuano a credere nel progetto culturale del teatro. Una sinergia che si inserisce in un contesto più ampio di rilancio delle infrastrutture culturali cittadine, come dimostrano anche i recenti interventi di riqualificazione urbana.
Controllo dei costi e rilancio dei ricavi
Il ritorno all’utile è il frutto di una doppia strategia: da un lato la razionalizzazione della spesa, dall’altro la crescita dei ricavi propri. La Fondazione ha infatti lavorato su un rafforzamento del controllo di gestione, introducendo misure più rigorose per contenere i costi e ottimizzare le risorse. Parallelamente, si registra una ripresa significativa della biglietteria, segnale di un rinnovato interesse da parte del pubblico. Fondamentale, in questo percorso, il ruolo della soprintendente Elisabetta Riva, che ha evidenziato la profondità dell’intervento gestionale: «In un contesto ancora complesso, abbiamo rimesso ordine, contenuto i costi, rafforzato i controlli e riattivato energie fondamentali, a partire dal rapporto con il pubblico e con i nostri sostenitori».
