Il Dopolavoro Ferroviario di Bologna si prepara a cambiare definitivamente e voltare pagina con un intervento di riqualificazione che punta a restituire centralità a uno degli spazi più identitari del tessuto urbano. Il progetto, sostenuto da un investimento complessivo di oltre 11 milioni di euro, segna l’avvio di una trasformazione profonda ma attenta alla memoria del luogo. A guidare l’operazione è il sindaco Matteo Lepore, che ha sottolineato la portata dell’intervento: «non verrà snaturato dai lavori che prendono il via nei prossimi giorni».
Dopo anni di trattative e complessità burocratiche legate alla proprietà dell’area, il Comune è riuscito a riportare sotto il proprio controllo uno spazio simbolico, destinando 6,4 milioni di fondi europei al restauro e quasi 4 milioni per l’acquisizione. Un investimento che rappresenta uno dei più significativi degli ultimi anni per Bologna.

Arena Puccini (©Cineteca di Bologna – Arena Puccini)
Il restauro dell’Arena Puccini
Cuore del progetto è la rinascita dell’Arena Puccini, da tempo segnata da numerose criticità. L’intervento prevede il recupero della torre scenica, oggi inutilizzata, il rifacimento della fontana monumentale e la riqualificazione degli spazi di accesso e dei sottoservizi. Anche le sedute verranno rinnovate e aumentate, portando la capienza oltre i mille posti. L’obiettivo è quello di restituire alla città uno spazio multifunzionale, capace di ospitare non solo cinema all’aperto, ma anche spettacoli teatrali e concerti. I lavori dovrebbero concludersi entro il 2027, mentre la riapertura definitiva è prevista per il 2028.
Due anni di transizione: il cinema si sposta
Durante il periodo dei lavori, l’attività cinematografica non si fermerà ma verrà temporaneamente trasferita all’Ippodromo, grazie a un accordo tra Comune e gestori. Una soluzione che consentirà di mantenere viva la programmazione culturale, evitando interruzioni per il pubblico. Il direttore della Cineteca, Gian Luca Farinelli, ha sottolineato il valore di questa fase di passaggio, evidenziando come il ritorno alla sede storica segnerà un nuovo inizio: «Quando rientreremo nel 2028 la Puccini avrà ritrovato la bellezza che vediamo nelle foto antiche».
Un parco vivo anche durante i lavori
Nonostante la presenza del cantiere, il parco del Dlf continuerà a essere vissuto. Le attività culturali, sportive e ricreative già presenti come il Locomotiv Club, il Kinotto e l’Active Beach Volley comunque resteranno operative. L’accesso sarà garantito attraverso ingressi alternativi, mentre il Comune ha stanziato 100 mila euro per sostenere progetti di animazione e mantenere viva la socialità dell’area.
