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Cronache

Caro carburanti: attese novità dal Consiglio dei Ministri

Il Consiglio dei Ministri discuterà di una nuova proroga e di nuove proposte per il caro carburanti che ha ormai raggiunto livelli record preoccupanti, impattando sulla vita di gran parte della popolazione

Rincari carburante
Fonte immagine: Depositphotos

Il caro carburante continua a essere uno dei principali problemi per le famiglie italiane, con i prezzi di benzina e diesel che raggiungono nuovi record, raggiungendo i livelli del 2022/23.

Proprio oggi, 26 agosto 2026, alle ore 18, ci sarà un Consiglio dei Ministri che dovrebbe varare una mini-proroga dello sconto sui carburanti in scadenza a mezzanotte, ma la speranza è che venga trovata una soluzione strutturale per i prossimi sostegni.

Prezzi benzina e diesel alle stelle

Secondo le rilevazioni dell’osservatorio del Mimit, sulla rete stradale la benzina viaggia a una media di 2,015 euro al litro, mentre il gasolio ha toccato i 2,136 euro al litro, ma i prezzi variano in modo sensibile in base alle zone con picchi ovviamente più alti in autostrada, dove sono stati raggiunti picchi decisamente più elevati.

Ad oggi, le situazioni peggiori registrate sarebbero stati:

  • 3,159 euro al litro per il “Supreme diesel” sulla A22 Brennero-Modena.
  • 2,799 euro al litro a Pantelleria.
  • 2,729 euro al litro sulla A21 Torino-Piacenza.

Gli unici fortunati a poter permettersi un pieno a cifre più basse si trovano nel Comune di Valle Castellana (Ascoli), dove il Comune ha acquistato la pompa di benzina del paese e garantisce prezzi di circa 20 centesimi al litro sotto la media.

Cosa aspettarsi dal Consiglio dei Ministri? Almeno la proroga dello sconto

Quale sarà il responso del Consiglio dei Ministri? Ci si aspetta che venga prorogato almeno fino ai primi di settembre lo sconto di 17,1 centesimi sul Diesel, per evitare di impattare in modo importante sull’ultimo week-end da bollino rosso.

Ma il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha ribadito che la strada dei tagli lineari e delle proroghe continue non è più percorribile. Infatti, l’aiuto che per gli automobilisti è stato in realtà molto poco impattante, da marzo a oggi è già costato 2,5 miliardi di euro alle casse dello Stato.

Addio ai bonus generalizzati

L’obiettivo futuro quasi certamente sarà quello di concentrarsi sul sostegno alle fasce di reddito più deboli e su specifiche categorie professionali:

  • Card “Dedicata a te”: si valuta la possibilità di consentire l’uso di questo bonus (destinato a famiglie con ISEE fino a 15mila euro) anche per l’acquisto di carburante.
  • Sconti di settore: si valutano agevolazioni mirate per tassisti, camionisti e artigiani.

Questo perché viene rilevato che il taglio orizzontale delle accise pesi maggiormente per chi consumi più carburante, e quindi teoricamente abbia un veicolo più costoso.

Va detto però, che in una nazione con evasione fiscale alle stelle e che ha modificato anche recentemente l’ISEE (di fatto abbassandolo a una buona fetta di popolazione), rischiano di restare fuori dall’esenzione fasce di popolazione che continueranno ad impoverirsi.

E tu cosa ne pensi?

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