La criminalità giovanile è una delle tante piaghe della nostra società, con gli episodi in aumento anche tra i minorenni. Secondi i dati regionali dei Carabinieri, i numeri sono cresciuti ulteriormente nel corso del 2025: tra il resto, si è registrato un +35% di casi in cui è stato fatto uso di un coltello o di una lama.
Il comandante della legione regionale dei Carabinieri: «I coltelli sono armi che possono anche uccidere, presto una campagna nelle scuole contro la criminalità giovanile»
Enrico Scandone, generale dei Carabinieri dell’Emilia-Romagna, si è riferito alla criminalità giovanile come a un problema in crescita. «Un coltello uccide. E chi pensa che andare in giro con una lama renda più sicuri e dia più credibilità nei confronti degli amici non si rende conto che si espone a un pericolo. Per questo partiremo a breve con una campagna nelle scuole, con volantini e incontri, per spiegare ai ragazzi che quella che dà il coltello è una falsa sicurezza» sono le sue parole, riportate dal Mariateresa Mastromarino nel numero odierno del quotidiano Il Resto del Carlino.
Anche se nella provincia di Bologna il fenomeno non sembra ancora eccessivamente diffuso (sebbene alto), i numeri regionali parlano di una problematica in aumento. Solo nel 2025 i minorenni arrestati sono stati 140 (contro i 90 dell’anno precedente): si è dunque registrato un aumento del 55%. Lo steso vale per l’uso di lame e coltelli, che invece è cresciuto del 35%: per la precisione i minorenni fermati per reati con armi da taglio sono 291.
«Siamo andati in quasi 900 scuole, a parlare con 47mila studenti, per cercare di avere un dialogo diretto con i giovani e cercare di spiegare loro cosa significa il rispetto della legalità e del prossimo. I ragazzi non devono portare armi: non si rendono conto dei danni che possono provocare al proprio futuro» conclude il generale Scadone.
Nel frattempo arriva anche un progetto concreto contro la violenza e la criminalità giovanile. La compagnia Chora Media, infatti, realizzerà un documentario attraverso il quale darà voce ai giovani, che potranno esprimere le proprie idee sull’argomento. Il programma, girato anche a Bologna, sarà poi trasmesso negli istituti del nostro Paese nell’ambito di una campagna contro l’uso dei coltelli.
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