Seguici su

Ciao, cosa stai cercando?

Cronache

Il Tram “assicurato”

Tram di Bologna, una ricostruzione di come saranno le pensiline
Una ricostruzione di come saranno le pensiline della Linea Rossa del tram (crediti immagine: foto di Comune di Bologna)

La compagnia Lloyd’s Insurance è l’assicurazione scelta dal Comune di Bologna per la polizza di copertura per la responsabilità verso terzi, anche per “sinistri” causati dal tram. «Omnicomprensivo – scrive Repubblica nella suaedizione odierna – non per singoli rischi e non prevede specifiche clausole relative al rischio derivante da infrastrutture tramviarie».

Queste le parole pronunciate proprio dall’Amministrazione Comunale, a margine dell’interrogazione di Samuela Quercioli, del gruppo Bologna Ci Piace. L’interrogazione nasce dall’esigenza, per tramite della consigliera, di avere informazioni sui sinistri dipendenti dai binari del tram.

I sinistri del Tram

I binari e il terreno sconnesso intorno (per i perduranti lavori in via di ultimazione) hanno creato più di una caduta di ciclisti e motociclisti, con annesse alcune precauzionali ricoveri in ospedale.  L’ultimo episodio racconta addirittura di una caduta di un agente della Polizia Municipale. L’agente avrebbe “sbattuto” contro un cordolo in Via Marconi, installato per la Linea Rossa , riportando alcuni giorni di prognosi.

La prima contabilità dei sinistri riporta ben 24 “incidenti” di cui 16 respinti (cioè considerati non sufficienti da poter essere ritenuti responsabili dei danni provocati) e 8 in istruttoria. Riteniamo di poter asserire che il numero potrebbe essere assai più alto, ma che diversi cittadini hanno soprasseduto dal fare denuncia per le più svariate motivazioni.

Una polizza assicurativa omnicomprensiva

Samuela Quercioli continua il suo commento alla risposta dell’Amministrazione:«Viene confermata l’esistenza di una polizza assicurativa “omnicomprensiva” con massimali elevati. I massimali possono arrivare fino a 5 milioni di euro, ma con una franchigia di 30mila euro per sinistro. Ma attenzione: per danni inferiori a tale soglia, i costi restano a carico del Comune e quindi della collettività. E’ quindi necessario procedere ad una revisione della franchigia, perchè il sistema di tutela sia realmente proporzionato ai rischi e non ricada in modo eccessivo sui cittadini».

Il numero di sinistri è destinato a salire

Chiudiamo l’articolo con una riflessione che non vuole scatenare allarmismi, ma essere punto di riflessione: il numero dei sinistri, una volta finiti i lavori, è probabilmente destinato a crescere. Per questo occorrerà che il Comune prosegua nella campagna informativa, con una adeguata presenza segnaletica che avvisi i cittadini e gli utenti della strada alla presenza di rotaie e cordoli e dei relativi pericoli.

 

E tu cosa ne pensi?

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *