La Certosa di Bologna torna a diventare uno dei principali luoghi culturali dell’estate cittadina con un calendario che supera i cento appuntamenti distribuiti tra maggio e autunno. Il programma 2026 intreccia visite guidate, recite, teatro, laboratori e incontri pensati per valorizzare il patrimonio storico e artistico del cimitero monumentale, trasformandolo in uno spazio aperto alla città. Le iniziative si svilupperanno in diverse fasce orarie, dal giorno fino alla notte, offrendo esperienze differenti all’interno di chiostri, porticati e sale storiche. Il cartellone punta a raccontare Bologna attraverso le sue memorie artistiche, letterarie e civili, con percorsi che attraversano il Lungo Ottocento e le trasformazioni culturali della città tra il 1796 e il 1915.
Estate in Certosa, tra storia, arte e memoria cittadina
Tra gli appuntamenti più significativi figurano le visite dedicate all’arte bolognese tra Settecento e Ottocento, con percorsi che approfondiscono figure di pittori, musicisti e scultori protagonisti del passaggio dal barocco al neoclassicismo. Non mancheranno itinerari dedicati allo sviluppo industriale e ai cambiamenti sociali che hanno segnato Bologna nel corso del XIX secolo. Grande spazio sarà riservato anche alle storie custodite nei monumenti funerari della Certosa, attraverso passeggiate che uniranno racconto storico e scoperta artistica. Il pubblico potrà così immergersi tra sculture, bassorilievi e architetture che rappresentano una parte importante della memoria collettiva cittadina.
Omaggi a Carducci e Bruno Boari
Nel 2026 ricorre inoltre il 120° anniversario del Premio Nobel assegnato a Giosuè Carducci, ricorrenza che verrà celebrata con visite animate, spettacoli teatrali e percorsi dedicati al poeta. Tra gli eventi più attesi figurano iniziative che esploreranno il rapporto tra Carducci e Giovanni Pascoli, oltre a spettacoli che metteranno al centro il legame tra il poeta e Annie Vivanti. Un altro filone importante sarà dedicato allo scultore Bruno Boari e alla scultura del Novecento. Diverse visite guidate approfondiranno le sue opere presenti in Certosa, mettendole a confronto con quelle di altri artisti che hanno contribuito alla storia monumentale del complesso.
Mostre e nuove esperienze immersive
Ad arricchire il programma ci saranno anche progetti espositivi e nuove formule esperienziali. Tra queste “Anime in Scena”, laboratorio teatrale e sensoriale che trasformerà la Certosa in uno spazio di formazione e performance dal vivo. Nel panorama artistico cittadino prosegue inoltre, fino al 30 maggio, la mostra “Carlo Cignani e Marcantonio Franceschini. Maestro e allievo a confronto”, ospitata dalla Galleria Maurizio Nobile, dedicata al dialogo artistico tra due protagonisti della pittura bolognese.
