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Cronache

ItaliaMeteo: i probabili motivi del trasloco da Bologna a Roma

In un articolo de “Il Resto del Carlino” troviamo quelli che, secondo fonti romane, sarebbero i motivi dello spostamento di ItaliaMeteo dal Tecnopolo di Bologna a Roma

ItaliaMeteo (© ItaliaMeteo)
Italia Meteo (© Italia Meteo)

Continua la querelle sullo spostamento di ItaliaMeteo dal Tecnopolo di Bologna a Roma, come riportato da il Resto del Carlino, infatti, il Commissario straordinario dell’Agenzia e capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano avrebbe rilevato la mancanza di figure di riferimento dirigenziali che negli anni hanno causato «disorganizzazione», la necessità di una «razionalizzazione dei costi e delle strutture» anche a fronte di addetti “prestati da altre amministrazioni e soprattutto alla «lontananza anche fisica del centro dalle istituzioni centrali e dai centri decisionali a livello nazionale», come ragioni dello spostamento.

Questa sarebbero, secondo fonti romane, le motivazioni che avrebbero spinto il Governo allo spostamento della struttura. Il passaggio ha causato vari malumori sia nelle istituzioni cittadine che tra i 21 lavoratori coinvolti in questo spostamento.

DAMA Tecnopolo di Bologna

DAMA Tecnopolo di Bologna (crediti immagine: sito web Dama Tecnopolo)

Una criticità emersa al Tecnopolo: la mancata presenza in loco dei dipendenti

Una criticità rilevata è ad esempio che delle nove persone teoricamente presenti al lavoro, a fronte di un controllo ministeriale, solo una era in presenza in sede, con tre persone in lavoro agile e altre cinque in servizio «nella propria struttura amministrativa di competenza». Pare che il ministero abbia richiesto un foglio presenza giornaliero da firmare, per verificare le presenze in situ.

L’efficientamento richiesto è però anche sulle spese, che vanno dalle utenze pagate, all’affitto (che è pagato alla Regione Emilia-Romagna) e al costo del personale, che parrebbe avere indennizzi superiori al livello di competenza.

ItaliaMeteo a Roma: una facilitazione nel dare identità e nell’allargare il respiro internazionale

Lo spostamento punterebbe quindi a favorire e consolidare l’identità di una istituzione autonoma e di caratura nazionale, mentre oggi per il Governo lascerebbe una percezione di territorialità a fonte di quella che dovrebbe essere una «neutralità istituzionale» e una proiezione internazionale similare alle altre Agenzie Metereologiche dei paesi similari all’Italia. Questo spostamento aiuterebbe questo cambio di mentalità potrebbe anche portare all’agenzia una «migliore attrattiva per personale altamente qualificato».

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