Seguici su

Ciao, cosa stai cercando?

Cronache

Vanessa Scalera torna a teatro: al Duse un viaggio tra colpa e coscienza

Il ritorno di Vanessa Scalera al teatro segna una nuova tappa in una carriera sempre più trasversale per l’attrice.

Teatro Duse ©Teatro Duse
Teatro Duse ©Teatro Duse

Nel cuore della scena bolognese, il Teatro Duse accoglie una delle interpretazioni più attese della stagione. Protagonista è Vanessa Scalera, che questa sera porta in scena La sorella migliore, testo firmato da Filippo Gili e diretto da Francesco Frangipane. Uno spettacolo che si inserisce nel ciclo dedicato alle storie femminili e che promette di interrogare il pubblico su temi complessi e universali.

Teatro Duse BOLOGNA - TicketOne

Una trama che scava nelle contraddizioni della giustizia

Al centro della pièce c’è Giulia, avvocata e sorella maggiore, chiamata a confrontarsi con un passato che non smette di pesare. Anni prima, il fratello è stato responsabile di un incidente mortale, avvenuto mentre era alla guida sotto effetto di droghe. Un evento tragico, apparentemente senza attenuanti, ma che si complica quando emerge un dettaglio sconvolgente: la vittima era affetta da una malattia terminale e le restavano pochi mesi di vita. Questa rivelazione apre un terreno ambiguo e delicato, dove la linea tra giustizia e morale si fa incerta. Giulia è l’unica a conoscere tutta la verità e si trova a dover gestire non solo le conseguenze legali, ma anche il peso umano e familiare della vicenda.

Il personaggio di Giulia: tra hybris ed ethos

A dare profondità al racconto è la costruzione del personaggio principale. «Giulia è una sorella. A tutti gli effetti. Ma anche una legale a tutti gli effetti. E sorprendente, esuberante, è una tempesta nel linguaggio come nello spirito. Ma soprattutto, è una donna attraversata da una sottile linea rossa: quella che separa due atteggiamenti tanto distanti come l’hybris e l’ethos, per dirla con il greco antico».

Un equilibrio fragile, che si riflette anche nei rapporti familiari. «Alla fine dei conti, il rapporto di Giulia con il resto della famiglia diventa sempre più astratto, come del resto è sempre una astrazione decidere per proprio conto, e secondo quelle che sono le “proprie” leggi».

Completano il cast Alessandro Tedeschi, Aurora Peres e Michela Martini, che danno vita a una dinamica familiare tesa e ricca di sfumature.

Teatro e cinema: due linguaggi a confronto

Per l’attrice, il ritorno al teatro rappresenta molto più di una semplice esperienza professionale. «Per me significa avere e mantenere un rapporto più lungo e continuativo con la scena. E ogni volta che torno a teatro significa riabituarsi, imparare di nuovo i suoi tempi». Un confronto diretto anche con il linguaggio cinematografico: «Diciamo che al cinema ti tuffi, mentre a teatro nuoti». Una metafora che sintetizza la differenza tra due mondi: da una parte la frammentazione del set, dall’altra la continuità e l’immediatezza del palcoscenico, dove l’attore è protagonista assoluto anche nella “postproduzione” emotiva dello spettacolo.

Archiviata l’esperienza televisiva con Imma Tataranni, Scalera guarda avanti. «Ho finito di girare recentemente Il fuoco che ti porti dentro, il nuovo film di Edoardo De Angelis, tratto dal romanzo autobiografico di Antonio Franchini. Uscirà nelle sale entro il 2026».

E tu cosa ne pensi?

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *