L’economia dell’Emilia-Romagna procede a ritmo ridotto, sostenuta soprattutto dalle esportazioni e dalle aziende più strutturate del settore. Secondo l’indagine congiunturale di Unioncamere, Confindustria e Intesa Sanpaolo, il Pil regionale crescerà dello 0,9% nel 2026 e dello 0,7% nel prossimo anno, nel 2027. A preoccupare è anche l’inflazione creatasi, arrivata al 4% a settembre, con un aumento del 17,8% per elettricità, gas e combustibili.

Confindustria: «Abbiamo bisogno di sentire la Regione al nostro fianco»
Il presidente di Confindustria Emilia-Romagna, Riccardo Fava, ha sollecitato le istituzioni a intervenire per sostenere la domanda interna e accelerare nella creazione di investimenti di peso. Automotive e moda sono tra i comparti che risultano essere maggiormente in difficoltà, mentre le imprese del territorio chiedono procedure più rapide per gli ampliamenti produttivi. L’associazione presenterà quindi alla Regione Emilia Romagna proposte di semplificazione riguardanti energie rinnovabili, autorizzazioni ambientali, sull’ urbanistica e sulla decarbonizzazione.
Export in crescita, ma le piccole imprese soffrono
Le esportazioni dovrebbero aumentare del 2% nel 2026, raggiungendo circa 44 miliardi di euro, con un’ulteriore crescita prevista del 3,5% l’anno successivo. Restano però evidenti le differenze tra aziende medio/piccole e grandi: nel secondo trimestre, il fatturato delle imprese manifatturiere con meno di dieci dipendenti è diminuito del 4,1%, mentre quelle con 50-500 addetti hanno registrato un incremento del 3,3%. Nonostante le difficoltà, i prestiti alle imprese sono cresciuti del 2,6% su base annua a luglio.
Fondazione Carisbo, 48 milioni per l’economia di Bologna
Parallelamente, anche Fondazione Carisbo investirà 48 milioni di euro nel territorio bolognese nel triennio 2027-2029, con stanziamenti annuali di 16 milioni. Tra le priorità figurano il contrasto alla fragilità abitativa, il welfare, la cultura e la ricerca. Il programma «Abitare sociale – Co-life» prevede nove appartamenti a Casa Mengoli entro il 2027 e altri venti in via della Ferriera entro il 2028.
