La sperimentazione delle attività extrascolastiche anticipate nelle scuole primarie dell’Emilia-Romagna continua a far discutere. A intervenire nuovamente sul tema è stato l’assessore alla Scuola del Comune di Bologna, Daniele Ara, che ha invitato a considerare il progetto come un banco di prova in vista del futuro: «Quest’anno va vissuto come una sperimentazione che ci deve servire per lavorare al meglio il prossimo».
Apertura anticipata degli istituti già dal 31 agosto
L’iniziativa, fortemente voluta dall’assessora regionale all’Istruzione Isabella Conti, prevede l’apertura anticipata degli istituti già dal 31 agosto con attività dedicate agli alunni. Una misura che, fin dal suo annuncio, ha generato reazioni contrastanti: dalle perplessità del comparto balneare alle critiche dei dirigenti scolastici bolognesi, che hanno lamentato uno scarso coinvolgimento nella fase preparatoria. Anche l’Anci ha evidenziato possibili criticità, tra cui il rischio di sovrapposizione con servizi già esistenti e l’esclusione di alcuni Comuni dalla sperimentazione.
«A settembre le famiglie hanno bisogno di un maggiore supporto e l’alleanza con la scuola è fondamentale»
Ara, tuttavia, invita a ridimensionare le tensioni. «Non stiamo litigando, stiamo discutendo», ha spiegato, riconoscendo che l’opportunità «è arrivata un po’ in fretta», ma sottolineando al tempo stesso la necessità di coglierla. «A settembre le famiglie hanno bisogno di un maggiore supporto e l’alleanza con la scuola è fondamentale».
Preferibile avere più tempo
L’assessore non nasconde che sarebbe stato preferibile avere più tempo per programmare l’intervento. «L’anno prossimo potremo ragionare con maggiore serenità, integrando centri estivi, scuole aperte e attività già finanziate con fondi ministeriali», ha aggiunto.
In corso il confronto con gli Istituti
Nel frattempo, il confronto con gli istituti è già in corso. «Stiamo dialogando con tutti i dirigenti scolastici e l’offerta sarà significativa», assicura Ara. Le attività si svolgeranno esclusivamente nelle ore mattutine e saranno sostenute da uno stanziamento di 140 mila euro. Una cifra che consentirà di attivare progetti sotto soglia, evitando procedure di gara incompatibili con i tempi ristretti. «Pur comprendendo le posizioni dei dirigenti, che avrebbero voluto essere coinvolti prima, stiamo lavorando insieme a tutti i soggetti interessati», conclude.
Sul tema è intervenuta anche Isabella Conti, ribadendo che il nuovo progetto «non deve ostacolare ciò che già esiste». Proprio per questo, ha spiegato, la Regione ha garantito ai Comuni «la massima flessibilità» nel confronto con i dirigenti scolastici.
Dal 10 al 12 giugno a Rimini, la seconda edizione degli Stati generali dell’infanzia
L’assessora ha inoltre annunciato che il tema della natalità e della crisi demografica sarà al centro della seconda edizione degli Stati generali dell’infanzia e dell’adolescenza, promossi dalla Regione Emilia-Romagna e in programma dal 10 al 12 giugno a Rimini. Il titolo scelto per l’edizione 2026 sarà Generare: nascere figli, crescere genitori. Un appuntamento pensato per approfondire le sfide legate alla genitorialità e accompagnare il percorso verso l’approvazione della nuova legge regionale dedicata al sostegno delle famiglie e al contrasto della denatalità.
(Fonte: Corriere di Bologna, Ludovica Brognoli)
