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Cinema

Vanessa Scalera incendia Venezia con Il fuoco che ti porti dentro

Il film di Edoardo De Angelis porta in concorso la storia di Angela, madre feroce e ingestibile tratta dal romanzo di Antonio Franchini. Un’interpretazione viscerale e senza paura che l’attrice considera una delle occasioni più importanti della sua carriera.

Venezia 83
A presenter is filmed on the red carpet prior to the 83rd edition of the Venice Film Festival in Venice, Italy, on Monday, Aug. 31, 2026. (Photo by Alessandra Tarantino/Invision/AP)

Una madre feroce, scomoda e impossibile da dimenticare, anche grazie all’interpretazione di Vanessa Scalera. Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis porta in concorso alla Mostra del Cinema il romanzo di Antonio Franchini, trasformando il rapporto tra una madre e i suoi figli in un racconto doloroso, grottesco e profondamente umano.

Chi è Angela, la madre che travolge tutto?

Vanessa Scalera interpreta Angela, donna napoletana trasferitasi a Milano e capace di trasformare ogni incontro familiare in un campo di battaglia. Il film prende avvio durante una cena di Natale, già segnata dall’imbarazzo e dal comportamento imprevedibile della protagonista. Tra rabbia, miseria e momenti involontariamente comici, De Angelis costruisce un personaggio eccessivo e disturbante, che la stessa Scalera ha affrontato spingendosi oltre i propri limiti: «Edoardo De Angelis mi ha fatto arrivare una nota di regia. C’era scritto: Portami dove non sai». E ancora: «Ho abolito la paura dell’emotività».

Dal romanzo al cinema: cosa è rimasto?

Adattare il libro di Franchini non era semplice, soprattutto per un’opera che nasce da una voce narrativa molto personale. Francesco Piccolo ha ricordato la difficoltà di trasformare in immagini un romanzo che comincia con una frase come «Mia madre puzza». Eppure, secondo l’autore, il film è riuscito a conservare l’essenza del libro. Franchini ha inoltre riconosciuto nella performance di Scalera qualcosa della propria madre: «Misteriosamente, Vanessa mi ha restituito un’essenza di quella donna che è stata mia madre».

Perché questo è il ruolo della vita per Vanessa Scalera?

Dopo cinque stagioni di Imma Tataranni, Scalera ha scelto di affrontare una parte completamente diversa. Quando ha letto il copione, la decisione è stata immediata: «voglio essere Angela, voglio essere Angela!». Per l’attrice, si tratta di un’occasione rarissima: «Per un’attrice, potrebbe essere considerato il ruolo della vita». Il film, recitato in napoletano e sottotitolato, punta così a trasformare un racconto profondamente identitario in un’esperienza universale. Per Scalera, essere arrivata per la prima volta a Venezia rappresenta infine «la miglior droga possibile».

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