Dopo il dibattito nato in seguito alla proposta avanzata dal sindaco Matteo Lepore di alzare la tassa di soggiorno fino a 10 euro, i gestori di strutture ricettive di Bologna hanno ottenuto la loro vittoria: per ora l’imposta, che attualmente tocca i 7 euro, non aumenterà ulteriormente. Una vittoria non solo per i turisti che scelgono di visitare il capoluogo emiliano, ma anche per gli albergatori stessi.
Bologna, la tassa di soggiorno non aumenterà. Federalberghi: «Vogliamo costruire una strada condivisa con le istituzioni per il futuro»
Per la gioia di Federalberghi, l’associazione di categoria, Palazzo d’Accursio è tornato sui suoi passi. «L’idea è seguire la via del dialogo e costruire una sinergia vera e unita con le istituzioni, capace di produrre fatti» è il commento del presidente Giovanni Trombetti, riportato da Mariateresa Mastromarino sull’edizione odierna del quotidiano Il Resto del Carlino.
«Finalmente il sindaco ci ha ascoltato: niente più 10 euro di dazi sul turismo – prosegue – Ma non siamo soddisfatti perché abbiamo vinto lo scontro, ma perché dopo giorni di tensioni è tornato il dialogo. Questa è la strada giusta». Soprattutto perché quattro anni fa, quando l’attuale sindaco di Bologna Matteo Lepore ricopriva il ruolo di assessore al Turismo, «c’era molto più ascolto per la nostra categoria. Anche adesso vorremmo ritrovare quel rapporto, che era consolidato».

Le Due Torri di Bologna (©Radiabo)
«Come associazione – conclude Trombetti – vorremmo un ruolo decisionale, non solo consultivo. Ci piacerebbe fare proposte, da attrarre maggiormente eventi congressuali, fieristici e sportivi fino a organizzare iniziative per il periodo natalizio. Alla fine siamo noi che conosciamo i turisti e le loro esigenze».
Il presidente di Federalberghi sottolinea infine come il vero cuore del problema non fosse dovuto a un mero aumento della tassa di soggiorno, quanto piuttosto il fatto che gli attuali investimenti sul turismo (un milione e mezzo su un ricavato di 23 milioni lo scorso anno) non bastano più per andare incontro a un flusso di visitatori sempre più ampio. «Capiamo l’esigenza del Comune di avere risorse per la cura della città e i servizi. Ma quell’aumento non è la risposta da cui partire. La priorità è utilizzare al meglio le risorse disponibili per fa sì che il turismo porti benefici diffusi. Su questo siamo pronti a lavorare con l’amministrazione e le imprese» la posizione del presidente di CNA Antonio Gramuglia.
