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Bologna, ragazzino di 12 anni muore cadendo dall’ottavo piano di un palazzo

Louis Pisha, 12 anni, muore cadendo dal tetto di un palazzo in via Piave: enorme il dolore della famiglia

Veduta aerea di Bologna, capoluogo dell'Emilia-Romagna (fonte immagine: Depositphotos)
Veduta aerea di Bologna, capoluogo dell'Emilia-Romagna (fonte immagine: Depositphotos)

Una terribile notizia di cronaca ha scosso l’intera città di Bologna: venerdì scorso un ragazzino di 12 anni di nome Louis Pisha è morto dopo essere precipitato dall’ottavo piano di un palazzo in via Piave. «Non sappiamo come affrontare questo dolore. È qualcosa di troppo grande per una mamma, troppo grande per noi» sono le strazianti parole della madre Vjola (riportate da Federica Nannetti in un articolo comparso nel numero odierno del quotidiano Corriere di Bologna).

Tragedia a Bologna: Louis era salito sul tetto di un palazzo per giocare con alcuni amici, poi il lucernario ha ceduto ed è precipitato. Al momento esclusa la responsabilità di terzi

In base alle ricostruzioni, il ragazzo era salito sul tetto dell’edificio assieme ad alcuni amici, probabilmente per giocare e scattare alcune foto. A un certo punto, però, uno dei lucernari di plexiglass ha ceduto sotto i suoi piedi e Louis è precipitato nel vuoto attraverso la tromba delle scale. Un volo di molti metri che non gli ha lasciato scampo, nonostante i residenti siano immediatamente accorsi in suo aiuto: è questo il drammatico epilogo di una tragedia che non sembra coinvolgere terze persone.

A quanto pare, infatti, il gruppetto (che non risiede in quel condominio) sarebbe riuscito a entrare sfruttando un portone aperto. La Procura di Bologna e la pm Mariangela Farnetti non hanno disposto l’autopsia, restituendo la salma del giovane ai familiari in vista del funerale. Ciononostante resta aperto un fascicolo per omicidio colposo per permettere agli inquirenti di svolgere gli ultimi accertamenti ed escludere del tutto le responsabilità di terzi.

La perdita di Louis ha lasciato un vuoto enorme in mamma Vjola, in papà Plaurent e nel fratello maggiore Deivit. «I dodici anni sono di spensieratezza e di momenti felici – prosegue la madre con la voce rotta – Proprio non riesco a pensare che tutto questo sia vero, come sia successo, che Louis non tornerà più. Siamo davvero distrutti. Gli volevamo e gli volevano tutti un gran bene».

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