Il Teatro Comunale si prepara a riaprire il 14 febbraio 2027, il giorno di San Valentino che rappresenta una data simbolica per una storia che somiglia a un ritorno d’amore, quello tra la cultura, la città e i suoi cittadini. Un richiamo all’Odissea, al viaggio di Ulisse verso Itaca, che ispira il progetto voluto dalla sovrintendente Elisabetta Riva, fresca del suo primo anno alla guida dell’istituzione. Con lei, il sindaco Matteo Lepore ha riaperto le porte del teatro per mostrare lo stato dei lavori, segnando una tappa importante verso il rientro nella sede storica dopo il periodo al Comunale Nouveau.
Tre interventi in progetto per il Teatro Comunale
Per altri dieci mesi, però, il teatro continuerà a vivere tra cantieri e restauri. Tre, in particolare, gli interventi in corso che stanno ridisegnando il volto del Comunale. Il primo, il più imponente, riguarda la riqualificazione urbana di via del Guasto, sostenuta con circa 20 milioni di euro di fondi pubblici attivati dal Comune grazie al Pnrr. Il secondo interessa gli uffici, finanziato da Alfasigma, mentre il terzo è finalizzato alla manutenzione della sala storica di piazza Verdi.
La manutenzione della sala storica di Piazza Verdi
Proprio quest’ultimo intervento, inizialmente non previsto, è stato reso possibile grazie alla risposta di Pelliconi, Alfasigma, Banca di Bologna, Rekeep, Marino e Paola Golinelli, Ima e Stefano Golinelli che hanno contribuito a raccogliere oltre un milione di euro, avvicinandosi all’obiettivo di 1,9 milioni. I fondi hanno già permesso di avviare il restauro del portico di piazza Verdi, della volta e degli esterni dei palchi della Sala del Bibiena, degli interni dei palchi e della Rotonda Gluck. Restano ora da finanziare e completare gli interventi sui foyer Respighi e Rossini, sulle poltrone dei palchi e sui corridoi e le scale.
Intanto si avvia alla conclusione il cantiere Alfasigma, un intervento da un milione di euro che renderà il teatro più accessibile, efficiente e funzionale. Nuovi spazi, un ascensore moderno e un ingresso indipendente da via del Guasto contribuiranno a ridisegnare l’organizzazione interna, mentre l’area esterna inizierà a dialogare con piazza Verdi, Largo Respighi e il Giardino del Guasto.
È proprio da via del Guasto che passa la trasformazione più visibile: demolita la Torre dell’acqua e alcuni edifici, si prepara la nascita di una nuova hall con biglietteria e bookshop, una caffetteria, una sala prove e altri spazi per oltre 550 metri quadrati. A questi si aggiungono interventi di efficientamento energetico, nuovi servizi e spogliatoi riqualificati.
Nel piano complessivo rientra anche il restauro della torre scenica, con la sostituzione completa del graticcio e dei sistemi di movimentazione tecnica. Un cantiere che procederà per fasi, per non interrompere del tutto le programmazioni, quelle stagioni nel cuore della città che oggi più che mai mancano al pubblico.
(Fonte: Il Resto del Carlino, Nicholas Masetti)
