Nonostante l’economia di Bologna si basi in larga parte sul turismo e sui numerosi visitatori che ogni anno accorrono a vedere monumenti celebri come le Due Torri e Piazza Maggiore, i numeri del settore appaiono in calo. Lo raccontavamo già qualche giorno fa, quando spiegavamo come la Fondazione Bologna Welcome abbia chiuso il 2025 con i conti in rosso.
La chiusura delle Due Torri ha avuto un impatto negativo sul turismo
Sul numero odierno del quotidiano Il Resto del Carlino, Francesco Moroni ribadisce come la Fondazione, nata nel 2024 per valorizzare i gioielli del nostro territorio, abbia perso più di 280mila euro di ingressi. 287mila, per la precisione. A pesare maggiormente è stata la chiusura delle Due Torri, i due iconici simboli della città che dal 2023 sono interessati da importanti lavori di messa in sicurezza. Con lunga ristrutturazione che interessa la Garisenda e la mancata riapertura della Torre degli Asinelli, il turismo bolognese ne ha inevitabilmente risentito.

Veduta aerea del centro di Bologna (Fonte immagine: Depositphotos)
Il delegato al Turismo del Comune di Bologna Mattia Santori rassicura: «La riapertura? Dobbiamo aspettare i lavori di consolidamento. Nel frattempo recupereremo gli introiti mancanti grazie gli altri monumenti»
Ciononostante, Bologna Welcome ritiene che i ricavi cresceranno nel corso del 2026 e torneranno ad aumentare nei prossimi anni. In effetti è previsto che gli introiti mancati per la chiusura dell’Asinelli e della Garisenda Due Torri verranno completamente recuperati entro il 2032, anche se la reale apertura delle Due Torri non è ancora nota.
«È chiaro che nelle cartelle e nei bilanci dobbiamo avere la massima cautela, perché non possiamo rischiare di mettere a bilancio qualcosa che poi non avverrà. Siamo in attesa di capire se, attraverso un primo consolidamento della Garisenda, potremo riaprire l’Asinelli. Non è qualcosa che possiamo decidere da soli: dobbiamo aspettare i lavori di consolidamento» spiega Mattia Santori, delegato al Turismo del Comune di Bologna. La speranza è che le due iconiche torri di Bologna possano riaprire per il 2028.
Nel frattempo, però, saranno gli altri monumenti a “trainare” il turismo del capoluogo emiliano. «Sappiamo che nel 2026 Palazzo Pepoli inizierà a produrre un utile e lo stesso pensiamo dell’Archiginnasio, per cui siamo molto sereni nel pensare che il piano di rientro che abbiamo pensato per Bologna Welcome vada nella giusta direzione – conclude Santori – Sicuramente ci porterà a rientrare prima del 2032 come è previsto dalle carte. Il turismo è in buona condizione e siamo in buona salute come destinazione».
