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Pienone di giovani alla ricerca di lavoro al 14° Career Day alle Fiere di Bologna

Migliaia di giovani alla ricerca di un impiego hanno partecipato al 14° Career Day, tenutosi ieri a BolognaFiere

BolognaFiere, Career Day (Crediti immagine: Comune di Bologna)
Bologna Fiere (Crediti immagine: Comune di Bologna)

Tutti a BolognaFiere, tutti al Career Day, andato in scena ieri per il quattordicesimo anno: 4mila ex studenti si sono presentati al Padiglione 33 del polo fieristico bolognese con il proprio curriculum e i biglietti da visita in mano, pronti a farsi notare dalle aziende partecipanti. Ognuno di loro era a caccia di lavoro. Per molti si tratterebbe anche del primo impiego dopo la laurea.

BolognaFiere, al Career Day migliaia di giovani a caccia di impiego: «Cerchiamo contratti stabili, non tirocini»

Non sogni campati per aria o ambizioni eccessive: molti hanno le idee chiare, al punto da chiedere esplicitamente l’inquadramento contrattuale già durante il colloquio. La maggior parte non punta a fare un’esperienza dopo l’altra, ma piuttosto a contratti stabili come quelli a tempo determinato o gli apprendistati. L’obiettivo è quello di iniziare subito a lavorare per trovare il prima possibile la propria indipendenza.

A scoraggiare maggiormente i ragazzi e le ragazze alla ricerca di lavoro, però, c’è proprio la precarietà di certe formule di contratto, primi tra tutti i tirocini. A qualcuno è andata bene. «Ci hanno detto che cercavano solo tirocinanti, invece poi ci hanno proposto anche degli apprendistati» raccontano due laureandi in ingegneria. Qualcun altro, invece, deve fare i conti con la distanza («Trovare lavoro qui a Bologna è molto difficile perché sono pendolare») o con un ambiente più saturo («Mi occupo di comunicazione, lavoravo per una fiera ma non mi hanno rinnovato il contratto e devo ammettere che sto facendo fatica»).

Chiaramente anche i giovani freschi di laurea hanno le proprie preferenze: tra queste i grandi gruppi del settore biomedico, le agenzie di consulenza e le banche. Per quanto riguarda le materie umanistiche c’è da sgomitare di più. La maggior parte dei neolauretai, in ogni caso, è pronta a imparare, a mettersi in gioco e a trovare il proprio posto nel mondo.

Negli scorsi giorni, intanto, il rettore dell’Università di Bologna Giovanni Molari ha annunciato nuovi finanziamenti per le matricole rimaste senza borsa di studio. Lo stesso Rettore è stato avvistato tra gli stand del Career Day.

(Fonte: Repubblica, Caterina Giusberti)

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