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Arte

Jan Jacobs: un fiammingo molto bolognese

Jan Jacobs: un fiammingo molto bolognese. Prettamente orafo, ma artista ad ampio respiro e abile uomo d’affari, a lui si devono le prime lastre davvero artistiche a copertura della Madonna di San Luca

Particolare della Madonna di San Luca
Particolare della Madonna di San Luca

Il furto nella Basilica di San Luca di alcuni gioielli appartenenti alla Madonna di San luca ha riportato di attualità un non bolognese divenuto bolognese: l’artista fiammingo Jan Jacobs.

L’immagine della Madonna di San Luca non la vediamo mai per intero, è sempre ricoperta da una lastra d’argento artisticamente bulinata che lascia vedere solo i visi della Madonna e del Bambino.

A partire dal ‘600 si decise (forse anche a scopo banalmente protettivo), ma anche secondo il gusto dell’epoca, di costruire per la venerata immagine un ricco “contorno scenografico per esaltarne il valore devozionale” (Rosalba d’Amico).

Non solo lastre per coprire l’immagine, ma anche cornici, cimase, corone sovrastanti e angeli reggitori. E qui entrò in scena Jan Jacobs.

L'Icona della Madonna di San Luca (Wikipedia)

L’Icona della Madonna di San Luca con la lastra in argento (Wikipedia)

Jan Jacobs, artista fiammingo a Bologna

Fiammingo (Bruxelles 1579-Bologna 1650), orefice ed incisore, arrivò giovane in Italia. Imparò il mestiere e abitò sempre a Bologna dove oltre a fare l’orefice (di conseguenza come d’uso anche il cambiatore) investì in un filatoio da seta e in molte attività finanziarie (i famosi “Monti”). Fu un grande artista e ottimo uomo d’affari.

Infatti, diventò molto ricco a differenza del suo amico Guido Reni (schiavo del gioco d’azzardo per tutta la vita) di cui acquisì varie opere, e che lo ritrasse.

Guido Reni ritratto da Jan Jacobs

Guido Reni ritratto da Jan Jacobs (© Wikipedia)

Jab Jacobs, orefice al lavoro per l’immagine della Madonna di San Luca

Sono attribuibili Jacobs molti lavori in oreficeria soprattutto sacra e fra questi il reliquiario della Sacra Benda in Santo Stefano e appunto la prima lastra d’argento per ricoprire la immagine della Madonna di San Luca.

Anzi le lastre sono due: una, la prima, è custodita in basilica (1625 committenti Vespasiano e Vincenzo Grimaldi), la seconda porta incisi i santi protettori di Bologna. In seguito, furono approntati altri frontali da altri orefici e quindi può accadere che la Madonna di San Luca nei vari anni abbia “un diverso vestito”. Ma le prime e più importanti ed artisticamente valide sono quelle di Jacobs.

Il furto del febbraio 2026 è consistito nell’asportare alcuni dei gioielli appesi alla lastra protettiva.

Jacobs fu sepolto nel chiostro di San Martino assieme alla moglie e al figlio Pietro morto di peste nel 1630.  La prematura morte del figliolo lo segnò profondamente e fu il motivo della natura del suo testamento.

Reliquiario della Sacra Benda - Jacobs - Museo di Santo Stefano

Reliquiario della Sacra Benda fatto da Jan Jacobs (© Museo di Santo Stefano)

Jacobs e il Collegio dei Fiamminghi

Nel corso della sua vita, come abbiamo detto, era diventato molto ricco e lasciò ogni suo avere per la Fondazione del Collegio dei Fiamminghi per quattro o più ragazzi “della nazione fiamminga, cittadini di Bruxelles” designati dalla corporazione degli orafi della capitale fiamminga.

Il Collegio dei Fiamminghi ha avuto la prima sede in via del Pratello, nella casa stessa di Jacobs, ed esiste e opera tuttora (ha avuto una sospensione solo in epoca napoleonica). La sede attuale, recentemente restaurata, è in via Guerrazzi 20.

Ingresso Collegio dei Fiamminghi a Bologna

Entrata del Collegio Fiamminghi in via Guerrazzi (© Biblioteca Sala Borsa)

Dal 1990 il Collegio dei Fiamminghi ha esteso i suoi benefici anche a studenti olandesi di Utrecht. Unico, con il Collegio di Spagna, collegio per stranieri ancora in vita.

Da notare che il primo rettore del Collegio dei Fiamminghi fu Domenico Comelli che fondò a sua volta un Collegio Universitario per giovani bolognesi il cui regolamento ricalcava quello fiammingo. Anche il Collegio Comelli esiste ancora ed è attivo, sia pure con altre modalità.

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