Seguici su

Ciao, cosa stai cercando?

Bologna e dintorni

Motor Valley, tecnologia e sostenibilità al centro di Futurmotive Talks

(@Motorcube)
(@Motorcube)

L’intelligenza artificiale, il supercalcolo e l’informatizzazione avanzata come leve strategiche per il futuro dell’automotive. Saranno questi alcuni dei temi al centro di Futurmotive Talks, due giorni di incontri e approfondimenti in programma il 21 e 22 maggio al Dama-Tecnopolo di Bologna. L’evento è promosso da Promotec, la società che organizza anche Autopromotec, la biennale internazionale dell’aftermarket attesa il prossimo anno.

Anche piccole e medie imprese della filiera

Non soltanto grandi case automobilistiche, il confronto punterà, infatti, a coinvolgere anche le piccole e medie imprese della filiera, chiamate a misurarsi con una trasformazione tecnologica sempre più rapida. Tra i concetti più ricorrenti emersi durante la presentazione c’è quello di filiera. «Accorciarla è uno degli obiettivi», sottolinea il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Vincenzo Colla. «Motor Valley, space economy e motonautica condividono diversi elementi strategici. In un contesto internazionale complesso, l’aftermarket continua a crescere, mentre soffre maggiormente l’automotive diffuso, anche a causa della concorrenza cinese».

Dati e analisi sull’evoluzione della Motor Valley

Nel corso della manifestazione saranno presentati anche dati e analisi inedite sull’evoluzione della Motor Valley. Ad anticiparlo è Lucio Poma, capo analista di Nomisma, che ieri ha ospitato nella sede della società l’incontro con la stampa. «Porteremo slide nuove dedicate alle tendenze dell’innovazione e della digitalizzazione nel comparto – spiega –. La filiera corta rappresenta un valore strategico: conoscere direttamente chi realizza un componente può costare qualcosa in più, ma riduce rischi importanti, come quello di trasferire know how a fornitori lontani, magari cinesi».

Il tema dell’intelligenza artificiale

Sul tema dell’Intelligenza artificiale insiste anche Andrea Bontempi, direttore generale di Nomisma. «Vogliamo comprendere quali siano i meccanismi di adozione delle tecnologie legate all’IA da parte delle imprese», osserva. «A ottobre organizzeremo a Bologna un grande evento con l’obiettivo di lanciare un osservatorio dedicato all’Intelligenza artificiale e al suo impatto sul sistema produttivo. L’idea è supportare soprattutto le aziende di medie dimensioni nella competizione tecnologica».

La transizione ecologica

Spazio poi alla transizione ecologica, tema centrale per il settore dell’aftermarket. Mauro Severi, presidente di Aica e vicepresidente di Autopromotec, sottolinea come le imprese del comparto siano già impegnate da tempo nello sviluppo di carburanti meno inquinanti, nell’utilizzo dell’idrogeno e in nuove soluzioni orientate alla sostenibilità.

A chiudere il quadro è Andrea Vecchi, in rappresentanza dell’Associazione Motor Valley, che richiama l’attenzione sul ruolo della formazione e della ricerca. «Una filiera così innovativa deve essere sostenuta a tutti i livelli attraverso competenze e sviluppo tecnologico. L’Emilia-Romagna ha investito molto in questa direzione, anche con progetti mirati come la Motor Valley University».

(Fonte: Il Resto del Carlino, Andrea Bonzi)

E tu cosa ne pensi?

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *