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Bike sharing elemento chiave: a Bologna +37% di corse e nuovi spazi in arrivo

Novità in città per il bike sharing (©ComunediBologna)
Novità in città per il bike sharing (©ComunediBologna)

Il bike sharing a Bologna sta crescendo in modo sostenuto, le biciclette sono sempre più al centro della mobilità urbana. Un cambiamento culturale, oltre che logistico, che rafforza il ruolo della bicicletta nella transizione ecologica della città.

Il bike sharing, un elemento chiave

«Il bike sharing si conferma un elemento chiave dell’intermodalità urbana», sottolinea l’assessore Michele Campaniello. «Facilita gli spostamenti dell’ultimo miglio per migliaia di pendolari e studenti, integrandosi con il trasporto pubblico locale e contribuendo alla diffusione di una mobilità attiva e a zero emissioni».

Nei primi tre mesi del 2026, il servizio ha registrato 813.385 corse, segnando un balzo del 37% rispetto alle 594.046 dello stesso periodo del 2025, secondo quanto comunicato dal Comune. Un trend che si riflette anche nell’uso quotidiano. Se a marzo 2025 gli utenti erano in media 4.943 al giorno, nel 2026 si è passati a 7.204, con un incremento del 45%.

Numeri che confermano una tendenza. Nel corso del 2025, sul territorio cittadino sono state praticate in totale 3.680.542 corse.  La grande maggioranza, oltre 3,4 milioni, con biciclette elettriche, mentre poco più di 215 mila hanno riguardato bici muscolari.

Un ripensamento degli spazi urbani

L’aumento dell’utilizzo sta però imponendo anche un ripensamento degli spazi urbani. In alcuni punti della città, infatti, si registrano concentrazioni temporanee di mezzi che richiedono una gestione più efficiente. Per questo motivo, nelle aree vicine alla Stazione centrale sono già stati ampliate le postazioni in via Amendola e via Barozzi, con nuovi stalli. Su viale Pietramellara, in direzione via Matteotti, invece, è stata estesa la porzione di marciapiede dedicata alle biciclette.

In programma anche nuovi parcheggi

Ma non solo, anche nuovi parcheggi sono in programma in piazza Roosevelt e nei pressi di Porta Saragozza, con l’obiettivo di migliorare il servizio soprattutto per la zona universitaria, in particolare per la Facoltà di Ingegneria. Parallelamente, per contrastare la sosta irregolare, sono state introdotte delle «No Parking Zone» lungo viale Aldini, in via Malpertuso, nel primo tratto di via Vallescura e in viale Risorgimento.

Il successo del servizio si nota anche in occasione dei grandi eventi cittadini. Sabato 25 marzo, ad esempio, quando oltre 200 biciclette si sono accumulate davanti all’ingresso del Cosmoprof, sono state riordinate durante la giornata grazie alla collaborazione tra Ridemovi e la Fiera.

Di fronte a una crescita così marcata, l’amministrazione guarda ora al futuro con l’obiettivo di ampliare ulteriormente le aree di parcheggio.

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