Bologna rende omaggio a uno dei più straordinari e poliedrici interpreti della Nona Arte italiana.
La nuova stagione espositiva allestita a Palazzo Fava da Genus Bononiae si aprirà con un’imponente retrospettiva dedicata al celebre fumettista Magnus, al secolo Roberto Raviola, in occasione del trentennale della sua scomparsa.
Il percorso espositivo
Curata nel dettaglio da Luca Baldazzi, Michele Masini e Giovanni Nahmias e prodotta da Opera Laboratori, l’esposizione intitolata «Magnus: eroi e no» rappresenta, come evidenziato dalle pagine del Corriere di Bologna, un viaggio profondo e articolato nella carriera di un maestro eclettico, capace di muoversi con disinvoltura dall’avventura al fantasy, dal genere noir al grottesco, fino alla fantascienza e all’erotismo.
L’itinerario espositivo abbraccia l’intera parabola creativa dell’autore bolognese, proponendo importanti sezioni incentrate su capolavori senza tempo come Alan Ford, I Briganti e Lo Sconosciuto.
Particolare rilievo viene dato al viscerale legame di Raviola con la sua città natale e al proficuo dialogo artistico intessuto con altri celebri protagonisti della scuola fumettistica locale, quali Bonvi e Andrea Pazienza, senza trascurare l’attenzione riservata alle indimenticabili icone femminili delle sue storie.
Il vero fiore all’occhiello dell’esibizione è costituito dalle 224 tavole integrali del celeberrimo «Texone», il monumentale lavoro su Tex che impegnò l’artista fino agli ultimi giorni di vita, affiancato da rari documenti personali come il diario-agenda Lunario del 1995.
Altri eventi
Questo importante tributo culturale non sarà tuttavia un evento isolato, bensì il fulcro di un cartellone artistico più ampio che animerà il capoluogo emiliano nei prossimi mesi.
Il percorso biennale promosso da Genus Bononiae proseguirà infatti con un originale allestimento a tema calcistico a San Giorgio in Poggiale e con un grande tributo all’Arte Povera previsto per l’inizio del 2027.
L’intera programmazione sarà accompagnata da laboratori didattici e da un solido progetto d’inclusione sociale realizzato in sinergia con le realtà del territorio, confermando l’impegno verso la cultura accessibile attraverso iniziative solidali come il «biglietto sospeso».
