Arriva nelle sale “Michael”, il film dedicato alla vita di Michael Jackson, una delle figure più iconiche della musica contemporanea. Diretto da Antoine Fuqua e prodotto da Graham King, già dietro al successo di Bohemian Rhapsody, il progetto si presenta come uno degli eventi cinematografici più rilevanti dell’anno. Il debutto è stato accompagnato da una presentazione spettacolare a Berlino, trasformata per l’occasione in una sorta di Neverland contemporanea, tra fan, musica e celebrazione collettiva. Tuttavia, dietro la grande attesa, emerge anche una scelta narrativa ben precisa: raccontare l’ascesa dell’artista lasciando in secondo piano le controversie che hanno segnato la sua vita privata.

Michael Jackson (©MJ)
Jafaar Jackson: eredità artistica e sfida personale
A interpretare il protagonista è Jafaar Jackson, nipote diretto della popstar e figlio di Jermaine Jackson. Una scelta che ha un forte valore simbolico, oltre che artistico. Al suo debutto sul grande schermo, Jafaar ha affrontato una preparazione lunga e intensa, studiando movimenti, voce e presenza scenica dello zio. Il risultato, secondo la produzione, è una performance capace di restituire sensibilità e carisma, soprattutto nelle sequenze musicali, dove l’attore riesce a evocare l’energia originale del cantante.
Una narrazione selettiva: l’ascesa senza le controversie
Il film segue una struttura circolare: si apre con Bad e il primo grande tour solista, per poi tornare all’infanzia dell’artista. È qui che emerge il rapporto complesso con il padre, figura autoritaria e determinante nella costruzione del performer. La narrazione si sviluppa in modo lineare, ispirandosi all’autobiografia dell’artista e concentrandosi sulla crescita personale e professionale. Tuttavia, una parte significativa della storia è stata esclusa: questioni legali e controversie personali non trovano spazio nel racconto, segnando una linea netta tra mito e realtà. “Michael” è anche un viaggio nell’immaginario visivo del cantante. Dal guanto iconico al fedora nero, fino ai celebri calzini bianchi, ogni elemento contribuisce a ricostruire l’estetica che ha reso Jackson una figura unica.
