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Cronache

Slow Food, Guccini e l’amicizia con Carlo “Carlin” Petrini: «Il cibo dev’essere sano e onesto»

Il cantautore emiliano aveva stretto una bella amicizia Carlo Petrini, il fondatore dell’associazione senza scopo di lucro Slow Food scomparso due giorni fa a 76 anni

Carlo Petrini, è scomparso il fondatore di Slow Food (©slowfood.it)
Carlo Petrini, fondatore di Slow Food (©slowfood.it)

A due giorni dalla scomparsa di Carlo Petrini, gastronomo e fondatore dell’associazione Slow Food, il quotidiano Repubblica ed Emilio Marrese hanno intervistato l’amico Francesco Guccini. «Una volta andò a una Festa dell’Unità in Toscana e mangiò malissimo, così decise che bisognava inventarsi qualcosa. Credo che sia così che è nato Slow Food» sono le prime parole con cui il cantautore emiliano ricorda “Carlin”.

Le parole di Francesco Guccini su Petrini e su Slow Food, l’associazione dedicata al settore gastronomico tra innovazione e rispetto dei valori

Originario di Bra, in Piemonte, Carlo Petrini era un gastronomo, sociologo e scrittore noto per aver fondato Slow Food, un’associazione senza scopo di lucro nata nel 1986 per promuovere il piacere del cibo e la divulgazione di tradizioni agricole ed enogastronomiche. Fu Petrini stesso a ideare iniziative per valorizzare la biodiversità, la sovranità alimentare dei popoli e l’utilizzo di ingredienti genuini. Opponendosi allo stesso tempo all’agricoltura massiva e all’uso di OGM, ha dato vita a un vero e proprio fenomeno culturale.

«Non fu una sorpresa – prosegue Guccini – Carlin veniva dalle Langhe, terra di tartufo, vino e cibo buono. Era nato in quella cultura e aveva la passione per la terra e per i contadini». E in parte, in effetti, riuscì a cambiare il sistema, creando un movimento che valorizzasse i prodotti genuini e di qualità. «Ha combattuto una grande battaglia, ma non so se riuscì a raggiungere fino in fondo il suo obiettivo. I supermercati continuano a uccidere i negozi e i vari McDonald’s continuano a uccidere le trattorie» è la denuncia del cantautore modenese.

In ogni caso, la lezione di Carlin è chiara. «Ci ha insegnato che la terra vuole essere rispettata, che i contadini devono essere rispettati. I prezzi devono essere controllati e giusti. Ha dato valore politico al cibo, che deve essere sano e onesto. Bisogna che chi lo produce abbia il giusto compenso e la produzione su larga scala non ammazzi la piccola, altrimenti la concorrenza diventa insostenibile» conclude Guccini.

Intanto l’associazione ha ricordato il proprio fondatore, scomparso il 21 maggio all’età di 76 anni, tramite un toccante comunicato pubblicato sul proprio sito web ufficiale.

 

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