Le ultime notizie riguardanti la situazione economica in Emilia-Romagna sono confortanti solo per metà: gli stipendi della nostra regione sono tra i più alti d’Italia e rispetto allo scorso anno sono ulteriormente aumentati del 3,9%. Ciononostante, i lavoratori hanno comunque perso potere d’acquisto: quello che pesa maggiormente sui cittadini è il costo della vita, crescente in tutto lo Stivale.
Le notizie economiche dell’Emilia-Romagna: il costo della vita aumenta, l’alta retribuzione non basta più
Come racconta il quotidiano Repubblica, che a sua volta ha analizzato i dati dell’ultimo osservatorio di Jobpricing, gli stipendi del settore privato italiano sono aumentati. Ad aver percepito gli aumenti maggiori sono stati soprattutto dirigenti, quadri, impiegati e anche gli operai.
In Emilia-Romagna, poi, si è superata la soglia dei 33mila euro lordi annuali: per la precisione, la Retribuzione Annua Lorda (Ral) è passata dai 32.991 euro dell’anno scorso ai 33.530 attuali. Cifra che fa della nostra regione la quinta in Italia dal punto di vista degli stipendi. A fare meglio ci sono soltanto Lombardia (35.137), Lazio (34.200), Liguria (34.008) e Trentino (33.716). Superati, al contrario, il Piemonte (33.479) e il Veneto (33.103). Fanalino di coda la Basilicata, che al contrario non supera i 27.340 euro.

Veduta aerea di Bologna, capoluogo dell’Emilia-Romagna (fonte immagine: Depositphotos)
L’alta retribuzione, però, sembra non bastare più. A causa dell’alto costo della vita, aumentato praticamente ovunque da nord a sud, il potere d’acquisto dei cittadini è sceso notevolmente nel lungo periodo. Negli ultimi dieci anni, effettivamente, l’inflazione ha fatto lievitare i prezzi, aumentati persino del 22,6%. Una problematica che neppure gli stipendi più alti possono arginare, dal momento che i salari in Italia sono cresciuti solo del 15% (cifra che in Emilia-Romagna si è fermata al 12,4%).
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