Il progetto per la nuova casa rossoblù nell’area della Fiera entra nelle settimane decisive. Entro il 30 settembre Bologna Fc e BolognaFiere dovranno consegnare alla Figc la documentazione, mentre i progettisti sono chiamati a definire costi e fattibilità dell’opera.

Un match serale presso lo Stadio Dall’Ara di Bologna, colmo di tifosi rossoblù (©Damiano Fiorentini
Cosa manca per decidere?
Il tempo stringe per il progetto del nuovo stadio del Bologna, destinato a sorgere nell’area di BolognaFiere e a prendere il posto del Dall’Ara. I tecnici guidati dall’architetto Massimo Majowiecki stanno lavorando agli ultimi approfondimenti, con l’obiettivo di arrivare entro la fine del mese a un quadro sufficientemente preciso dell’investimento. «Abbiamo molta attenzione e molto interesse per il nuovo stadio del Bologna. Vediamo ora cosa accade», ha spiegato il presidente di BolognaFiere Gianpiero Calzolari. Il passaggio decisivo sarà legato alla valutazione dei progettisti, necessaria per capire se l’operazione possa proseguire.
Quanto potrebbe costare il nuovo impianto?
Le stime attuali parlano di un’opera dal valore complessivo vicino ai 300 milioni di euro. Bologna Fc e BolognaFiere contribuirebbero con circa 50 milioni ciascuno, mentre altri 25-30 milioni potrebbero arrivare dal Governo in vista degli Europei del 2032. Sul progetto è inoltre atteso l’interesse di soggetti privati. L’impianto sarebbe pensato non soltanto per il calcio, ma anche per concerti, spettacoli ed eventi, diventando così una struttura polivalente per la città.
Il 30 settembre sarà il giorno decisivo?
La scadenza è ormai fissata e impone una valutazione rapida. «Dobbiamo aspettare che i progettisti ci diano degli elementi. Come sapete c’è stata un’accelerazione dovuta alla scadenza e quindi stiamo chiedendo ai progettisti di proseguire in questo lavoro di approfondimento», ha dichiarato Calzolari. L’obiettivo è arrivare a una scelta: «cancello aperto, cancello chiuso, andiamo avanti oppure non ci sono le condizioni». Entro quella data dovranno essere consegnati anche documenti integrativi al ministero. In parallelo, il Comune di Bologna dovrà esprimersi sull’operazione. L’eventuale cantiere partirebbe all’inizio del 2027, ma prima bisognerà superare l’esame di fine mese.
