Il portico di legno di Palazzo Isolani, altissimo e suggestivo, viene indicato anche come “delle tre frecce”. Ancora oggi chi passa sotto il portico alza lo sguardo e cerca di individuare tre frecce conficcate nel soffitto. E al pianoterra del palazzo, dove ora c’è una Galleria d’arte, per tanti anni c’è stato un ristorante che si chiamava “Tre Frecce”.
C’è l’indicazione popolar-toponomastica, c’era il ristorante, ma le tre frecce ci sono? E dove? E da dove vengono? Che storia sta alle loro spalle?
Personalmente premetto una cosa: forse perché sono miope io le tre frecce non sono mai riuscito a vederle. E sono convinto, e con me molti altri studiosi di Bologna, che non ci siano. Ma ammettiamo che ci siano. Chi ce le ha messe? Abbondano le versioni, abbastanza fantasiose.
La versione del marito tradito
La più “gettonata” parla di una donna molto bella, ma non altrettanto fedele, e di un marito poco sportivo… Tanto poco da predisporre un vero e proprio plotone d’esecuzione formato da arcieri per punire con la morte la fedifraga. Ma la donna, bella ed astuta, si mostra nuda agli arcieri e questi non capiscono più nulla e sparano le frecce sul soffitto.
Troppo ingenuamente falsa: avevano in tutto solo tre frecce? Capisco il primo momento di sbandamento, ma un secondo tiro non era fattibile? E poi quando mai si è sentito di un gruppo di arcieri usati e disposti come un plotone di esecuzione? Odora lontano un chilometro di invenzione ottocentesca, quando di plotoni di esecuzione, ma con fucili, erano molto pratici.

Il portico di Casa Isolani
La versione della diatriba tra due nobili
Anche un’altra versione, che parla di una diatriba fra due nobili risolta con uno scontro armato le cui tracce sarebbero le tre frecce. Pare incredibile: ma da quali arcieri si facevano accompagnare quei signori che invece di tirare ad altezza uomo tiravano a dieci metri per altro in una città porticata?
La versione più credibile delle tre frecce di Corte Isolani: uno scherzo
Una terza versione, più recente e verosimile, narra di uno scherzo di studenti a Raffaele Faccioli che, nel 1877, aveva restaurato Casa Isolani. Sembra che lo scherzo consistesse appunto nel rovinargli l’edificio, da poco restaurato. Ma forse più che rovinargli il lavoro prenderlo bonariamente in giro.
Sembra che quelle tre frecce, le uniche di cui qualcuno ha fornito le caratteristiche, fossero di canna ed incollate. E il nome del ristorante abbia ripetuto e ribadito la goliardata. Comunque, quando si passa per Strada Maggiore ci sono sempre persone a naso all’insù alla ricerca delle tre frecce…

Le frecce a Corte Isolani (© Wikipedia)
Frecce si frecce no…
All’articolo aggiungo un pedice di Simone Zanetti, redattore qui su Radiabo, che invece dell’immagine del soffitto senza le frecce, ha voluto inserire l’immagine sfuocata qui sopra tratta da Wikipedia.
Ecco il suo pensiero a riguardo: «La frecce fanno sicuramente parte di uno scherzo, se non di una leggenda metropolitana, ma non sono di certo false le frecce che più di una volta sono riuscito personalmente a vedere e che in tanti hanno fotografato. Problema: anch’io, come l’amico Maurizio, ricordo bene dei periodi in cui le frecce su quel soffitto non c’erano. E vi giuro che ero nel pieno delle mie facoltà in entrambe le occasioni. Per me, il mistero resta tale».
