Dal 13 al 16 aprile 2026 i padiglioni di BolognaFiere sono tornati ad animarsi con la 63ª edizione della Bologna Children’s Book Fair, a fiera leader mondiale per l’editoria per ragazzi, BolognaBookPlus (BBPlus), l’estensione dedicata all’editoria generalista; e Bologna Licensing Trade Fair/Kids (BLTF/Kids), l’evento licensing dedicato a marchi e properties per i più giovani. Un appuntamento ormai imprescindibile per l’editoria internazionale.
L’evoluzione della fiera
Da semplice evento tematico, la rassegna felsinea è diventata un crocevia internazionale dove il futuro dell’editoria si plasma e prende forma. Nel corso degli anni, infatti, la manifestazione ha superato i confini originari del libro per l’infanzia, trasformandosi in un vero e proprio ecosistema culturale. Durante l’evento si intrecciano illustrazione, diritti editoriali e nuove tecnologie, in un dialogo sempre più fitto e dinamico.
Un’evoluzione che ha reso la fiera un osservatorio privilegiato sulle trasformazioni del settore a livello globale, capace di intercettare tendenze, linguaggi e innovazioni.

Bologna Children’s Book Fair
+8,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente
Il mercato dei libri per ragazzi nei primi tre mesi del 2026 segna un brillante +8,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un risultato che spicca ancora di più se confrontato con il più contenuto +3% del 2025, già comunque in controtendenza rispetto al comparto dell’editoria per adulti.
I dati, diffusi ieri dall’Associazione Italiana Editori in apertura della 63ª edizione, restituiscono l’immagine di un settore in piena crescita. E basta attraversare i padiglioni della fiera la quale quest’anno accoglie 1.500 editori provenienti da 90 Paesi, per percepire un’energia diffusa, quasi contagiosa.
«Un’affluenza incredibile, tantissimi giovani e una grande varietà di proposte»
Gli stand sono gremiti e l’entusiasmo è sempre più tangibile. «La giornata è cominciata con un’affluenza incredibile, tantissimi giovani e una grande varietà di proposte», racconta Beatrice Fini, direttrice editoriale dell’area ragazzi di Giunti. «I numeri sono incoraggianti. Nei momenti di instabilità, raccogliersi attorno ai libri è un istinto naturale: costruire nuovi lettori, con opere sempre più curate nei contenuti e nella forma artistica, può diventare un antidoto ai tempi difficili».
E proprio mentre il mondo è attraversato da tensioni e conflitti, la fiera cerca di far capire l’importanza del dialogo e dell’incontro. Non mancano, tuttavia, i segnali delle difficoltà internazionali. Infatti, è assente all’evento lo stand della principale casa editrice iraniana per bambini, Kanoon, mentre la Russia, dal 2022, non partecipa con uno spazio governativo, pur mantenendo la presenza di due editori indipendenti.
Una crescente curiosità per la fascia 0-5 anni
L’interesse per un settore in cui l’Italia esercita una leadership qualitativa riconosciuta a livello globale è evidente anche tra gli addetti ai lavori. «Il primo giorno richiama sempre molta attenzione, sarà interessante osservare l’andamento nei prossimi», sottolinea Nadia Masiero di Camelozampa. «Si nota una crescente curiosità per la fascia 0-5 anni, un miglioramento della qualità e una maggiore apertura verso temi sociali, affrontati senza offrire risposte preconfezionate ma stimolando la riflessione».
Norvegia, ospite d’onore di questa edizione
Uno sguardo al futuro arriva dal Nord Europa, con la Norvegia, ospite d’onore di questa edizione. Un modello, quello dell’editoria scandinava, che continua a ispirare. «Da dieci anni pubblichiamo letteratura illustrata dal Nord Europa», spiega Cristina Gerosa di Iperborea. «Quest’anno presentiamo anche una nuova rivista per bambini, “Nilsson”, che prende il nome dalla celebre scimmietta di Pippi Calzelunghe».
L’incontro con lo scrittore Timothée de Fombelle e l’illustratrice Beatrice Alemagna
Tra gli appuntamenti più partecipati della fiera, grande attenzione ha richiamato l’incontro con lo scrittore Timothée de Fombelle e l’illustratrice Beatrice Alemagna, guidato dalle domande della giornalista Concita De Gregorio.
«Come stanno i bambini oggi?». È una domanda tanto semplice quanto urgente, posta dalla stessa giornalista, forte anche della sua esperienza di madre.
«Abbiamo rubato ai giovani il tempo per leggere: il mondo fa troppo rumore e invece ci vuole silenzio per leggere». La risposta chiara di de Fombelle è un richiamo che risuona forte in un presente sempre più frenetico e dispersivo, dominato dalla fratta, dalla confusione e da eventi drammatici che stanno colpendo il nostro mondo.
I libri hanno un compito decisivo
Ai libri spetta allora un compito decisivo, ovvero quello di aiutare i più giovani a orientarsi, a trovare senso e risposte in una realtà che sembra non avere punti di riferimento. Ed è proprio da qui, da Bologna, che questo obiettivo continua ad essere ricercato.
L’editoria per ragazzi non solo cresce, ma evolve, cambia. E lo fa puntando su qualità, immaginazione e capacità di leggere il presente, offrendo, pagina dopo pagina, strumenti per interpretarlo.
Bologna Children’s Book Fair è organizzata con il sostegno e la collaborazione dell’Agenzia ICE e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
(Fonte: Repubblica, Paola Naldi)
