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La Cina pronta al sorpasso agli USA sull’IA: Trump decisivo in negativo

Le due super potenze di Oriente e Occidente proseguono la loro sfida sulla tecnologia. Ma le politiche dell’amministrazione statunitense stanno favorendo la Repubblica Popolare.

AI (intelligenza artificiale) USA vs Cina (© Tara Winstead - Pexels)
AI (intelligenza artificiale) USA vs Cina (© Tara Winstead - Pexels)

Cina e Stati Uniti duellano da anni in tutti i campi dalla tecnologia all’economia, fino ad arrivare allo spazio. Una sfida senza esclusione di colpi, anche quando le due super potenze sembrano essere vicine nei pensieri, la gara va avanti in tantissimi settori.

Il più recente dei quali è senz’altro quello della IA (Intelligenza Artificiale, ndr), ovvero il futuro che avanza su cui Cina e USA vogliono avere il controllo. O comunque la superiorità nella qualità e nelle velocità dei prodotti. La gara è apertissima, ma da tempo la Repubblica Popolare è in totale rimonta sulla super potenza occidentale.

Deep Seek e il vantaggio risicato degli americani

In tema di IA, gli USA nonostante i proclama della Cina e le “paure” occidentali restano avanti. Il plotone delle Big Tech a stelle strisce continua a produrre modelli veloci e di altissima qualità che producono progetti altrettanto importanti.

Come riporta Repubblica e come sostenuto da una ricerca di Stanford, però, il sorpasso è dietro l’angolo. Il lancio di Deep Seek di un modello a basso costo in gradi di produrre comunque di alta qualità ha cambiato la visione su questa gara. La Cina si sta per prendere il primato. Il sorpasso non è esattamente dietro l’angolo perché il margine è ancora al 2,7%, ma c’è fiducia anche perché le politiche di Trump hanno rallentato la crescita USA.

La fuga dei talenti

Il vantaggio degli USA si è mantenuto per diverso tempo perché gli States sono stati in grado, per evidenti motivi, di poter attrarre i migliori talenti in tema “tech”. Un’attrazione quella verso gli Stati Uniti che si è già ampiamente limitata.

Le politiche sull’immigrazione dell’amministrazione Trump ha rallentato il flusso dell’arrivo di cervelli in grado di far progredire i modelli americani. Addirittura si parla di un 80% in meno di arrivi negli USA per lavorare nel settore.
Un effetto collaterale talmente importante che l’annunciato sorpasso potrebbe anche arrivare con una velocità molto più alta di quanto ci si attenda. A meno che gli States non invertiranno la loro tendenza. Ma è difficile immaginare questa inversione ora.

E tu cosa ne pensi?

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