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Cinema

Il Signore degli Anelli: perché l’Unico Anello non poteva essere inviato a Valinor?

Tra le varie domande che possono essere sentita da chi non è del tutto dentro al mondo della Terra di Mezzo, c’è quella sul perchè l’Anello non sia stato portato a Valinor per essere nascosto dai Valar. Ci sono varie motivazioni, e tutte sono coerenti con l’opera di Tolkien.

L'Unico Anello, de "Il Signore degli Anelli"
L'Unico Anello, de "Il Signore degli Anelli"

Abbiamo già parlato di presunti buchi di trame ne “Il Signore degli Anelli”, buchi di trama che in realtà non esistono e dipendono quasi sempre da una scarsa conoscenza del mondo creato di Tolkien (magari dovuto al fermarsi agli adattamenti cinematografici), ma uno degli aspetti di cui non avevamo ancora parlato è quello che vorrebbe Valinor come luogo in cui nascondere l’Unico Anello.

Ebbene, ancora una volta no, non vi è alcuna incoerenza o buco di trama ne “Il Signore degli Anelli”. La coerenza interna dell’opera di Tolkien è solida e dimostra che non esistevano scorciatoie: distruggere l’Anello a Monte Fato era la sola soluzione.

Ma veniamo ad almeno tre motivi per cui l’opzione Valinor, non era praticabile.

L’occultamento di Valinor

In seguito ai fatti accaduti nella Prima Era Valinor venne occultata con una magia dai Valar stessi, che solo in determinate circostanza permettevano ad alcuni elfi di tornare nel reame beato. Nella Terra di Mezzo non c’era nessuno con l’autorità di poter decidere questo passaggio.

Non certo Galadriel, Noldor come coloro i quali fecero optare i Valar per l’Occultamento, non certo Gandalf, che era un emissario proprio dei Valar nella Terra di Mezzo per aiutare i popoli liberi a risolvere in autonomia i propri problemi, e nemmeno Elrond, nonostante due genitori decisamente importanti. E non certo un mortale, a cui l’accesso era vietato praticamente da sempre.

E anche se la richiesta fosse arrivata alle loro orecchie, l’ingresso dell’Anello sarebbe stato vietato comunque, visto che dopo la Prima Era i Valar decisero di non intervenire più in prima persona negli affati della Terra di Mezzo.

Il potere dell’Anello

L’Unico Anello possedeva un potere corruttivo estremamente forte e poteva fare solo il male. Un Valar con l’Unico Anello sarebbe potuto essere molto più potente degli altri. E in Valinor vi sono anche elfi e soprattutto i Maiar, esseri della medesima tipologia di Sauron e di Gandalf… il problema si sarebbe solo spostato, ma sarebbe aumentata la possibilità di distruggere Arda.

Perchè a Valinor il male era già entrato e trovato terreno fertile tra le prodezze di Melkor (di cui Sauron era servo) e Ungoliant (madre di Shelob), ad esempio. E comunque dopo quanto accaduto con i Silmaril, i Valar non avrebbero mai rischiato di prendere in consegna l’Anello.

La responsabilità dei popoli della Terra di Mezzo

Infine, dopo l’intervento dei Valar e addirittura quello di Ilùvatar nelle prime due Ere, nella Terza era il momento dei popoli della Terra di Mezzo. Uno dei temi centrali in Tolkien è proprio il libero arbitro, che nella Terza Era arriva al proprio apice.

Gandalf, Saruman e gli altri stregoni sono inviati dei Valar per consigliare i popoli liberi, non per obbligarli a scegliere correttamente. E il libero arbitrio e la possibilità di venire corrotti sono così importanti nel mondo tolkeniano, che tre dei cinque stregoni fallirono il proprio compito di consiglieri, mentre il quarto, Radagast rimase sempre più legato alla natura e agli animali che ai popoli liberi.

E tu cosa ne pensi?

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