Seguici su

Ciao, cosa stai cercando?

Bologna e dintorni

La musica e le Grandi Donne: Bologna da sempre all’avanguardia

In una puntata di “Largo Respighi” il Maestro Sperandio ha parlato di Grandi Donne delle musica nell’arco del tempo. Con Bologna sullo sfondo, città da sempre all’avanguardia da questo punto di vista

Laura Betti in "La dolce vita" (Wikipedia)
Laura Betti in "La dolce vita" (Wikipedia)

Su Radiabo abbiamo un tag dedicato alle Grandi Donne, e nel solco di questo tema, riportiamo anche una puntata di “Largo Respighi” in cui il Maestro Fabio Sperandio ci ha guidati lungo un percorso tra figure femminili con capacità straordinarie nel mondo della musica (e non solo) che però, nonostante l’immenso talento, hanno spesso dovuto subire i pregiudizi di genere.

Le donne a Bologna: pioniere dell’Università e del Convento

La storia di Bologna è intrinsecamente legata a donne che hanno sfidato le convenzioni accademiche. Già nel 1236, Bettisia Gozzadini si laureava in giurisprudenza, arrivando a insegnare vestita da uomo per essere accettata dal mondo accademico. Sulla stessa scia troviamo Novella d’Andrea, che insegnava coperta da un velo per non distrarre gli studenti, e Margherita Legnani, che preferiva tenere lezione affacciandosi da una finestra.

Ma il talento non era solo all’Università. Lucrezia Vizzani, monaca presso Santa Cristina della Fondazza, fu una grande compositrice. La Vizzani era talmente moderna da essere influenzata dallo stile di Monteverdi. Nonostante i tentativi di impedirle di comporre musica “alla moda”, non solo lo fece, ma le sue opere furono anche pubblicate (a Venezia nel 1623).

Donne all’ombra dei grandi maestri della musica: il sacrificio del talento

Il racconto del maestro durante la puntata si sposta poi dal medioevo all’Ottocento, evidenziando come anche in quel periodo molte eccellenze femminili vennero relegate in ruoli secondari rispetto ai maschi.

La lista del maestro, non esaustiva, è la seguente:

  • Fanny Mendelssohn: Pur avendo una profondità compositiva eccellente, il padre le impose di considerare la musica solo un passatempo e non una professione. Professione che spettava al fratello Felix.
  • Maria Anna “Nannerl” Mozart: Purtroppo non conserviamo manoscritti della sorella di Wolfgang, che se può meno geniale del fratello, era anch’essa un’ottima compositrice e musicista.
  • Clara Wieck: Ricordata principalmente come la moglie di Robert Schumann, la Wieck era comunque un’eccellente musicista e compositrice.
  • Elsa Olivieri Sangiacomo: Eccellente cantante e compositrice, abbandonò la carriera per curare quella del marito bolognese Ottorino Respighi.

Donne del Novecento e contemporanee

Ci si sposta poi in tempi più recenti, con il Maestro Sperandio che rende omaggio anche a Florence Price, la prima compositrice afroamericana a ottenere una cattedra universitaria negli Stati Uniti, e a Laura Betti; che occupa un posto d’onore in questa classifica. Con lei si torna a Bologna, a Casalecchio per la precisione. Cantante e musa, fu anche la fondatrice del Centro Studi Pier Paolo Pasolini.

Si arriva infine al giorno d’oggi. Si citano così Virginia Guastella, compositrice e pianista siciliana naturalizzata bolognese, e Ana Sokolović, artista serbo-canadese.

Queste donne sono la dimostrazione che la voce femminile è risuonata e continua a farlo anche oggi con forza nella musica colta contemporanea. E Bologna si conferma una città che, attraverso istituzioni come la Biblioteca delle Donne, continua a valorizzare un’eredità femminile spesso dimenticata ma fondamentale per la nostra cultura.

E tu cosa ne pensi?

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *