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Mai così tante: oltre mille donne accolte nel 2025 dal centro antiviolenza di Bologna

8 marzo, il corteo delle donne a Bologna (©Repubblica)
8 marzo, il corteo delle donne a Bologna (©Repubblica)

Continuano a crescere, anno dopo anno, perennemente senza inversioni di tendenza, è necessario avviare una riflessione, porsi delle domande e interrogarci sulla realtà dei fatti. Nell’arco di un solo anno, la Casa delle donne per non subire violenza di Bologna ha accolto 1.039 vittime: 49 in più rispetto al 2024, quando erano state 990, e ben 75 in più rispetto al 2023. Un incremento costante che restituisce la misura di un fenomeno tutt’altro che in calo. Sono Cifre che mettono sotto pressione la capacità di risposta dei centri antiviolenza e che segnalano un aumento anche tra le donne più giovani.

Mai così tante.

Mai così tante. Il centro antiviolenza con sede in via Masia, presieduto da Susanna Zaccaria, ha registrato il numero più alto di accessi di sempre: 728 donne si sono rivolte alla struttura per la prima volta.

I dati raccontano una crescita che mette alla prova la tenuta del servizio. «La cifra raggiunta nel 2025 spinge al limite la capacità del centro antiviolenza di dare risposte puntuali alle donne che si rivolgono a noi», avverte Zaccaria, «soprattutto a parità di finanziamenti e di personale».

Come sempre sottolineano le operatrici, l’aumento delle richieste di aiuto non può essere letto in modo univoco. Non è necessariamente solo il segnale di una violenza più diffusa , anche se questa possibilità non può essere esclusa, ma è anche il riflesso di una fiducia crescente: quella delle donne che trovano il coraggio di rivolgersi ad altre donne e di denunciare.

«Il progetto con l’Università di Bologna continua a dimostrarsi efficace»

«I numeri sono aumentati in tutti i settori di cui ci occupiamo», aggiunge la presidente, richiamando l’attenzione anche su un dato significativo: l’afflusso allo sportello universitario gestito dalla Casa delle donne. «Il progetto con l’Università di Bologna continua a dimostrarsi efficace: un servizio di cui, evidentemente, c’era molto bisogno».

Del totale delle donne accolte, 99 sono arrivate attraverso lo sportello universitario contro la violenza di genere. Un dato che conferma quanto il servizio dedicato alle studentesse e alla comunità accademica stia diventando un punto di riferimento sempre più riconosciuto.

Rispetto al 2024 cresce anche il numero delle donne che hanno proseguito nel 2025 un percorso di uscita dalla violenza già avviato l’anno precedente: sono 311. Un aumento che riflette la complessità delle storie e dei vissuti con cui le operatrici si confrontano quotidianamente, percorsi spesso lunghi e delicati che richiedono tempo, accompagnamento e continuità.

Delle 728 donne che nel 2025 si sono rivolte alla Casa per la prima volta, 428 sono italiane, un dato che conferma come la violenza di genere attraversi contesti sociali e culturali diversi, senza distinzioni. A queste si aggiungono 27 donne vittime di tratta e grave sfruttamento seguite all’interno del percorso Oltre la strada. Sul fronte dell’accoglienza, sono state 82 le donne ospitate nelle case rifugio, insieme a 57 bambini.

Lavoro e indipendenza economica

Tra i fattori che più incidono sulla possibilità di uscire da una situazione di violenza c’è, come ricordano da sempre i centri antiviolenza, l’indipendenza economica. Un obiettivo che resta però ancora lontano. I dati diffusi dalla Cisl mostrano infatti quanto il divario nel mondo del lavoro continui a penalizzare le donne anche a Bologna.

Nella fascia tra i 20 e i 64 anni, il tasso di occupazione femminile si ferma al 70,7%, contro l’83,3% degli uomini. Più alto anche il tasso di disoccupazione: 5,7% per le donne rispetto al 3,4% maschile. Ancora più marcato il divario sul fronte dell’inattività: il 25% tra le donne contro il 13,8% tra gli uomini. E guardando alle nuove assunzioni a tempo indeterminato, solo il 35% riguarda lavoratrici, mentre il restante 65% coinvolge uomini.

Le iniziative per l’8 marzo

Diversi gli appuntamenti previsti in città in occasione dell’8 marzo, tra cortei e manifestazioni. Il momento principale sarà lo sciopero indetto da Non una di meno per lunedì 9 marzo: il corteo partirà intorno alle 17.30 da piazza Maggiore per raggiungere piazza Lucio Dalla.

(Fonte: Corriere di Bologna, Federica Nannetti)

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