Il 10 marzo (alle ore 18) sarà presentato presso la Biblioteca Salaborsa il libro “L’8 marzo spiegato a mio figlio. 80 anni di voto delle donne” di Simona Lembi, edito da Pendragon. Come indica la grafica inserita in apertura di articolo, la presentazione si inserisce nella rassegna “Le voci dei libri” e vedrà la partecipazione dell’Onorevole Gianni Cuperlo, del Sindaco Matteo Lepore, della Professoressa Elena Maggio e, ovviamente, dell’autrice Simona Lembi.
Attualmente Consigliera Regionale è stata precedentemente Presidente della Commissione nazionale ANCI pari opportunità, Assessora alle pari opportunità della Provincia di Bologna e poi delle politiche delle differenze nel Comune di Bologna, successivamente Responsabile del Piano per l’Uguaglianza della Città metropolitana di Bologna.
Simona Lembi, presto anche su Radiabo
In futuro parleremo più approfonditamente con Simona Lembi del suo libro e non solo, perché nel mese di aprile sarà ospite di Elisa Bochicchio a “Un libro del cuore”, il nostro programma radiofonico che parla di libri ma soprattutto della forza e dell’importanza della lettura.

“L’8 marzo spiegato a mio figlio. 80 anni di voto delle donne”
Il collegamento tra 8 e 10 marzo in questo anno particolare
Tornando all’evento, la data del 10 marzo non è casuale e si lega a sua volta al titolo del libro. Quest’anno, infatti l’8 marzo oltre ad essere il 112° anniversario della Giornata internazionale dedicata ai diritti delle donne, sarà l’occasione per celebrare gli 80 anni dal decreto del 10 marzo 1946 che riconobbe alle donne la piena eleggibilità, consentendo loro di eleggere ed essere elette nelle prime consultazioni amministrative del dopoguerra.
Due date che legano memoria, consapevolezza e conquiste civili che sono al centro proprio del libro della Lembi. Il suo volume d’esordio come scrittrice vede un percorso che tocca storia politica, diritti delle donne e trasformazione degli spazi pubblici ed evidenzia come i diritti si conquistano, non vengono concessi. Ma soprattutto vanno difesi.
Pur trattando temi complessi e importanti, il libro è comunque scritto in modo chiaro ed efficace, grazie al pretesto (ma neanche troppo) letterario dello “spiegato a mio figlio”: un modo per semplificare un linguaggio, senza però banalizzarlo.
