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La contestazione alla vicesindaca Clancy: «Il Pilastro come la questione Lorusso del ’77»

I manifestanti anti MuBa paragonano la situazione di Pilastro alla questione Lorusso del ’77: contestazioni in direzione di Emily Clancy

Museo dei bambini Bologna, contestazioni alla vicesindaca Clancy (Foto di Comune di Bologna)
Il progetto di come apparirà il Museo dei bambini (Foto di Comune di Bologna)

A 49 anni di distanza dalla morte dello studente Francesco Lorusso, la vicesindaca di Bologna Emily Clancy si è recata in via Mascarella per posare un mazzo di fiori sulla lapide che ricorda il militante venticinquenne di Lotta Continua ucciso nel ’77 da un colpo d’arma da fuoco esploso da un carabiniere durante i disordini dovuti a una manifestazione studentesca. È a quel punto che è iniziata la contestazione degli attivisti del Comitato Mu Basta, presenti sul posto già da due ore.

I manifestanti anti MuBa contestano Emily Clancy: «Anche nel caso Lorusso gli agenti erano stati inviati dalle istituzioni»

I manifestanti del Mu Basta, contrari alla realizzazione del Museo dei bambini e delle bambine all’interno di uno spazio verde nel quartiere di Pilastro, si erano scontrati con le forze dell’ordine già diversi giorni fa. Stavolta, invece, hanno dato vita a cori pieni d’odio in direzione delle autorità presenti (Clancy in primis, affiancata dai due consiglieri di Coalizione civica Simona Larghetti e Detjon Begaj).

«Tiri giù gli alberi e dopo porti una corona? Vergogna, andate via. Voi siete gli stessi che hanno mandato la polizia al Pilastro» gridano a gran voce. Secondo loro, infatti, è stato il Comune di Bologna a inviare al Pilastro le forze dell’ordine, che hanno placato le tensioni con i manifestanti attraverso l’uso di lacrimogeni e idranti. Vere e proprie azioni di guerriglia urbana che si sono concluse con vari arresti e diversi feriti.

«La vostra politica è il manganello, sapete solamente chiamare la polizia per farci spostare», «Avete gasato un intero quartiere, con feriti e arresti» continuano i manifestanti, i quali sottolineano che anche nel caso Lorusso gli agenti erano stati inviati dalle istituzioni. «Stavolta è peggio perché allora li aveva mandati Cossiga (l’allora Ministro dell’Interno, ndr). Questa volta li avete inviati voi» sostengono.

Clancy: «Inaccettabile quello a cui abbiamo assistito in questi giorni». E arriva il sostegno alla vicensindaca di Bologna

Nonostante le parole cariche d’odio, in molti si sono schierati a sostegno della vicesindaca Clancy. Tra questi Mauro Collina, storico amico di Lorusso, che evidenzia come la famiglia di Francesco abbia apprezzato il gesto del Comune. «Il ricordo di una pagina dolorosa della storia di Bologna dovrebbe essere un momento di condivisione, invece abbiamo assistito a contestazioni e insulti» dice l’assessora alla sicurezza Matilde Madrid.

«C’è una posizione quasi acriticamente contraria a qualsiasi progetto dell’amministrazione, lo abbiamo visto con il tram. Capisco le preoccupazioni, ma non quello che abbiamo visto in questi giorni» conclude la stessa Emily Clancy.

(Fonte: Il Resto del Carlino, Nicoletta Tempera)

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